La Riforma Istruzioni per l'uso

Finanziamento dei Csv

COS'È

Per l’espletamento delle funzioni e compiti assegnati ex lege ai centri di servizio per il volontariato (Csv), il codice del terzo settore prevede la stabilità del loro finanziamento per la continuità dei servizi offerti. A tal fine l’Organismo nazionale di controllo (Onc) ha istituito dal 2019 il Fondo unico nazionale (Fun), alimentato dai contributi annuali delle Fondazioni di origine bancaria (Fob). Il Fun è amministrato dall'Organismo nazionale di controllo e ripartisce il finanziamento tra le varie regioni e provincie autonome. Gli organismi territoriali di controllo (Otc) ripartiscono la quota regionale tra i Csv della regione (se ve n’è più di uno). I contributi che costituiscono il Fun danno luogo ad un patrimonio autonomo e separato da quello delle Fob, dell’Onc e dei Csv, stante la destinazione esclusiva alla copertura degli oneri del sistema Csv, dei costi di funzionamento dell’Onc e degli Otc e degli organi di controllo interno dei Csv.

COME FUNZIONA

CALCOLO DEL FUN

Il Fun è alimentato dalle fondazioni di origine bancaria attraverso: contributi obbligatori annuali calcolati dalle Fob in sede di approvazione del bilancio di esercizio e versati entro il 31 ottobre dello stesso anno, contributi integrativi che le Fob devono versare – quando sono deliberati dall'Onc – nel caso in cui i contributi annuali obbligatori e la riserva con finalità di stabilizzazione non siano sufficienti a coprire dei costi del sistema dei Csv ed eventuali contributi volontari.

Sui contributi delle Fob al Fun lo Stato riconosce un credito d’imposta entro un certo tetto massimo.

Negli anni in cui i contributi obbligatori versati dalle Fob al Fun risultino superiori ai costi annuali del sistema Csv/Onc/Otc, la differenza è destinata dall'Onc ad una riserva destinata a stabilizzare le assegnazioni future ai Csv.

Negli anni in cui i contributi obbligatori versati dalle Fob al Fun risultino inferiori ai costi annuali del sistema Csv/Onc/Otc, neanche utilizzando la riserva di stabilizzazione, l’Onc pone la differenza a carico delle Fob.

CREDITO D’IMPOSTA CONTRIBUTI DELLE FOB AL FUN

Per le somme versate al Fun, dal 2018 la legge riconosce dei vantaggi fiscali alle Fob, e in particolare un credito di imposta pari al 100% dei versamenti effettuati, fino ad un massimo di euro 15 milioni per l'anno 2018 e di euro 10 milioni per gli anni successivi.

Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, nei limiti dell'importo riconosciuto, presentando il modello F24 esclusivamente mediante servizi telematici resi disponibili dall'Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell'operazione di versamento.

Il credito è cedibile, in esenzione dall'imposta di registro, a intermediari bancari, finanziari e assicurativi, ed è utilizzabile dal cessionario alle medesime condizioni applicabili al cedente.

AMMINISTRAZIONE E DESTINAZIONE DEL FUN

I contributi costituenti il Fun, amministrato dall’Onc, danno luogo ad un patrimonio autonomo e separato da quello delle Fob, dell’Onc e dei Csv, stante la destinazione esclusiva per:

  • il finanziamento stabile triennale delle attività dei Csv, il cui ammontare viene stabilito anche sulla base del fabbisogno storico e delle mutate esigenze di promozione del volontariato negli enti del terzo settore;
  • la realizzazione di servizi strumentali ai Csv o di attività di promozione del volontariato che possono più efficacemente compiersi su scala nazionale da parte di CSVnet, l’associazione di rappresentanza dei Csv;
  • coprire le spese di organizzazione e funzionamento dell’Onc (secondo criteri di efficacia ed efficienza), inclusi quelli degli Otc e dei componenti degli organi di controllo interno dei Csv nominati dall’Onc, in misura comunque non superiore al 5% delle somme versate dalle Fob.

Il Fun può finanziare solo quanto strettamente strumentale alle funzioni da svolgere, e non anche gli eventuali emolumenti riconosciuti ai componenti e ai dirigenti dell'Onc e degli Otc.

RISORSE EXTRA FUN

I singoli Csv per la programmazione dei loro servizi, si possono avvalere, oltre che del contributo stabile di cui sopra, anche di risorse diverse liberamente percepite e gestite con il solo obbligo di contabilità separata.

Quindi, salvo il divieto di accesso alle risorse del Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore (art. 72), queste risorse potranno trarsi dall’esercizio delle “attività diverse” da quelle tipiche e primarie dell’ente del terzo settore nel limite della previsione espressa nello statuto e costituenti attività secondaria e strumentale, e dalla raccolta fondi (lasciti testamentari, donazioni e contribuzioni di natura non corrispettiva).

In ogni caso, sulla scorta della disciplina a suo tempo dettata dall’art. 5 dell’abrogata legge 266/91, possono costituire risorse per i Csv anche eventuali contributi degli aderenti e di organismi nazionali e internazionali, nonché i rimborsi derivanti da convenzioni.

CASI SPECIFICI

In caso di scioglimento dell'ente accreditato come Csv o di revoca dell'accreditamento, le risorse del Fun ad esso assegnate ma non ancora utilizzate devono essere versate entro centoventi giorni dallo scioglimento o dalla revoca all'Onc, che le destina all'ente accreditato come Csv in sostituzione del precedente, o in mancanza, ad altri Csv della medesima regione o, in mancanza, alla riserva con finalità di stabilizzazione del Fun.

In caso di scioglimento dell'ente accreditato come Csv o di revoca dell'accreditamento, eventuali beni mobili o immobili acquisiti dall'ente mediante le risorse del Fun mantengono il vincolo di destinazione e devono essere trasferiti dall'ente secondo le indicazioni provenienti dall'Onc.

COSA CAMBIA/COSA INTRODUCE

Attraverso l’istituzione del Fun e la previsione unitaria dell’erogazione contributiva da parte delle Fob entro il 31 ottobre di ogni anno, si persegue quell’unicità virtuosa nella gestione finanziaria delle risorse Fob che in passato è stata spesso caratterizzata da forte “localismo” attraverso i 20 “Fondi per il volontariato regionali” amministrati da altrettanti Comitati di Gestione che sono sciolti dalla data di costituzione degli Otc.

Questo nuovo sistema di finanziamento consente finalmente di perseguire quella perequazione territoriale delle risorse per effetto dell’abolizione del vincolo di destinazione del 50% del quindicesimo nella regione in cui ciascuna Fob ha sede legale nonché della facoltà di ciascuna Fob di destinare liberamente il restante 50%.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del terzo settore”artt. 61, 62, 63, 64, 66

Decreto 19 gennaio 2018 “Costituzione dell'organismo nazionale di controllo”

ABROGAZIONI

Decreto 8 ottobre 1997 “Modalità per la costituzione dei fondi speciali per il volontariato presso le regioni”

ENTRATA IN VIGORE

Dal 03/08/2017 per le norme del codice del terzo settore.

La scheda è aggiornata al 20 maggio 2019.

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