La Riforma Istruzioni per l'uso

Social bonus

COS'È

Viene introdotta la possibilità di usufruire di un credito d’imposta, cosiddetto social bonus, in favore delle persone fisiche, enti o società che effettuano erogazioni liberali in denaro ad enti del terzo settore (Ets) che hanno presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali un progetto per il recupero di:

  • immobili pubblici inutilizzati;
  • beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata. 

 

CHI COINVOLGE/CHI ESCLUDE

Ai fini della spettanza del credito, deve ricorrere la seguente condizione:

Si tratta di attività svolte a titolo gratuito o dietro versamento di corrispettivi che non superano i costi effettivi, o al massimo qualora i ricavi non superino di oltre il 5 per cento i relativi costi per ciascun periodo d’imposta e per non oltre due periodi d’imposta consecutivi.

Tale previsione sembra escludere dalla possibilità di fruire dell’agevolazione da parte di imprese sociali, le cui attività sono, invece, svolte con modalità commerciali, seppur non lucrative. Vengono escluse, quindi, le cooperative sociali, il soggetto giuridico che, allo stato attuale, maggiormente ha concorso per l’assegnazione e il conseguente utilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata.

I soggetti che beneficiano del credito di imposta sono esclusi, per le medesime erogazioni, dalle altre agevolazioni previste dal codice e da altre disposizioni in materia di deducibilità e detraibilità delle erogazioni liberali.

Il credito di imposta spetta nelle seguenti misure:

  • enti non commerciali, in assenza di reddito di impresa, il credito spettante è pari al 50% dell’importo erogato nei limiti del 15% del reddito imponibile;
  • soggetti titolari di reddito di impresa, il credito spettante è pari al 50% dell’importo erogato nel limite del 5 per mille dei ricavi annui;
  • persone fisiche ed enti non commerciali, in assenza di reddito di impresa, il credito spettante è pari al 65% dell’importo erogato nei limiti del 15% del reddito imponibile.

COME FUNZIONA

Il credito d’imposta riconosciuto è ripartito in 3 quote annuali di pari importo. I soggetti titolari di reddito di impresa possono utilizzarlo in compensazione, senza limiti di importo, e l’importo del credito non rileva quale ricavo ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.

OBBLIGHI E DIVIETI

Gli Ets che beneficiano delle erogazioni liberali in oggetto, sono tenuti a comunicare trimestralmente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali l’ammontare delle erogazioni ricevute.

Essi devono inoltre pubblicare sul proprio sito internet, in una pagina “dedicata e facilmente individuabile” e in un apposito portale gestito dal Ministero, l’importo delle erogazioni, la loro destinazione e il loro utilizzo.

Nel portale del Ministero, ai soggetti destinatari delle erogazioni liberali verranno associate “tutte le informazioni relative allo stato di conservazione del bene, gli interventi di ristrutturazione o riqualificazione eventualmente in atto, i fondi pubblici assegnati per l'anno in corso, l'ente responsabile del bene, nonché le informazioni relative alla fruizione, per l'esercizio delle attività di cui all'articolo 5”.

COSA CAMBIA/COSA INTRODUCE

La normativa è di nuova istituzione, per cui introduce un credito d’imposta non previsto dall’ordinamento prima dell’emanazione del codice del terzo settore.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del terzo settore”artt. 5, 79, 81, 104 comma 1

ENTRATA IN VIGORE

La concreta possibilità di fruizione del social bonus è subordinata alla emanazione di un decreto da parte del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’interno, il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, che preveda le modalità di attuazione e le procedure per l’approvazione dei progetti di recupero finanziabili.

Tuttavia, prima della piena operatività del registro unico nazionale del terzo settore che sarà tenuto presso il Ministero del lavoro, potranno beneficiare del credito d’imposta le persone fisiche e persone giuridiche per le erogazioni liberali effettuate dal 1° gennaio 2018 in favore di:

  • Onlus iscritte negli appositi registri;
  • organizzazioni di volontariatoiscritte negli appositi registri;
  • associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano.

La scheda è aggiornata al 20 maggio 2019.

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