La Riforma Istruzioni per l'uso

Controlli e sanzioni

COS'È

I controlli sugli enti del terzo settore (Ets) sono finalizzati ad accertare:

  • la sussistenza e la permanenza dei requisiti necessari all'iscrizione al registro unico nazionale del terzo settore (Runts);
  • il perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale;
  • l'adempimento degli obblighi derivanti dall'iscrizione al Runts;
  • il diritto di avvalersi dei benefici anche fiscali e del 5 per mille derivanti dall'iscrizione nel Runts;
  • il corretto impiego delle risorse pubbliche, finanziarie e strumentali, a essi attribuite.

COME FUNZIONA

Sulle regole previste dal codice del terzo settore, esistono diverse forme di controllo – interne ed esterne – attuate da diversi soggetti.

IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Al fine di garantire l'uniforme applicazione della disciplina legislativa, statutaria e regolamentare applicabile degli Ets, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali:

  • vigila sul sistema di registrazione degli enti del terzo settore nel rispetto dei requisiti previsti dal codice e monitora lo svolgimento delle attività degli uffici del Runts operanti a livello regionale;
  • promuove l'autocontrollo degli enti del terzo settore autorizzandone l'esercizio da parte delle reti associative nazionali e dei centri di servizio per il volontariato (Csv);
  • predispone e trasmette alle Camere, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sul sistema di registrazione degli enti sull’autocontrollo e sulle attività di vigilanza, monitoraggio e controllo svolte sugli enti del terzo settore. A tal fine, acquisisce anche le relazioni delle autorità locali sull’attuazione del Runts e dell’Organismo nazionale di controllo.

Inoltre, il Ministero – sentito il Consiglio nazionale del terzo settore – redige la modulistica che deve essere seguita dagli Ets per la redazione del bilancio.

L’UFFICIO DEL REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE

L'ufficio del Runts locale competente vigila sugli Ets aventi sede legale sul proprio territorio, con riguardo a:

  • la sussistenza e la permanenza dei requisiti necessari all'iscrizione al registro unico nazionale del terzo settore (Runts);
  • il perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale;
  • l'adempimento degli obblighi derivanti dall'iscrizione al Runts.

Lo stesso ufficio può disporre accertamenti documentali, visite ed ispezioni, anche avvalendosi della collaborazione di altri uffici territoriali.

In caso di irregolarità, l’ufficio del Runts adotta delle sanzioni pecuniarie:

  • da 5.000 euro a 20.000 euro per violazione del divieto di distribuzione degli utili, a carico dei rappresentanti legali e i componenti degli organi amministrativi che hanno commesso la violazione;
  • da 1.000 euro a 5.000 euro in caso di violazione delle norme sulla devoluzione del patrimonio residuo, a carico dei rappresentanti legali e i componenti degli organi amministrativi che hanno commesso la violazione;
  • da 103 euro a 1.032 euro per il mancato o incompleto deposito nel Runts degli atti prescritti, a carico degli amministratori;
  • da 2.500,00 euro a 10.000,00 euro per l’utilizzo illecito delle denominazioni di Ets, Aps o Odv. La sanzione è raddoppiata se il fine dell’illecito è ottenere da terzi denaro o di altre utilità.

Le sanzioni sono versate nel bilancio dello Stato, secondo modalità da definirsi con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.

ALTRE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

Sul corretto utilizzo delle risorse finanziarie o dei beni concessi agli Ets da parte delle amministrazioni pubbliche, vigilano le amministrazioni stesse.

L'amministrazione finanziaria esercita autonomamente attività di controllo sull’applicazione della normativa fiscale, avvalendosi anche delle notizie trasmesse dall’ufficio del Runts nell’effettuazione dei controlli di sua competenza.

L’atto di accertamento deve essere preceduto, a pena di nullità, da un invito all’ente a comparire

per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell'accertamento.

L'amministrazione finanziaria, a seguito dell'attività di controllo, trasmette gli atti all'ufficio del Runts, che valuta se ricorrono i presupposti per la cancellazione dal registro.

CONSIGLIO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE

Il Consiglio nazionale del terzo settore – istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali – è coinvolto nelle funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo, con il supporto delle reti associative nazionali.

Tale organo è presieduto dal Ministro o da un suo delegato ed è composto da esperti, componenti designati dal terzo settore, rappresentanti delle autonomie regionali e locali, componenti designati dall’Istat e dell'Inapp, nonché dal direttore generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

CASI SPECIFICI

IMPRESE SOCIALI

Per le funzioni ispettive sulle imprese sociali, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si avvale dell'Ispettorato nazionale del lavoro; può anche avvalersi di enti associativi riconosciuti, cui aderiscano almeno mille imprese sociali iscritte nel registro delle imprese di almeno cinque diverse regioni o province autonome, e delle associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza, tutela e revisione del movimento cooperativo.

In caso di accertata violazione delle disposizioni previste dalla legge, il soggetto responsabile dell'attività ispettiva diffida gli organi di amministrazione dell'impresa sociale a regolarizzare i comportamenti illegittimi entro un congruo termine. In caso di ostacolo allo svolgimento dell'attività ispettiva o di mancato rispetto della diffida, il Ministero può nominare un commissario designato appositamente per questo, anche nella persona del legale rappresentante dell'impresa sociale, che ne affianchi gli organi e provveda allo specifico adempimento richiesto.

Nel caso di irregolarità non sanabili o non sanate il Ministro vigilante dispone la perdita della qualifica di impresa sociale e la devoluzione del fondo come previsto dalla legge.

Contro tali provvedimenti sanzionatori è ammesso ricorso dinanzi al giudice amministrativo.

LE FONDAZIONI DI TERZO SETTORE

Le fondazioni di terzo settore, come tutte le fondazioni, sono soggette a controlli dell’autorità governativa. In questo caso, tali controlli sono esercitati dall'ufficio del registro unico nazionale del terzo settore.

I CENTRI SERVIZI PER IL VOLONTARIATO

I Csv sono oggetto di ulteriori controlli da parte dell’Organismo nazionale di controllo (Onc), che opera anche attraverso le sue articolazioni territoriali, gli Organismi territoriali di controllo (Otc).

IL 5 PER MILLE

I beneficiari del riparto del contributo del 5 per mille sono soggetti a obblighi di rendicontazione e trasparenza:

  • entro 1 anno dalla ricezione delle somme, essi devono redigere un rendiconto, accompagnato da una relazione illustrativa, dalla quale risultino in modo chiaro, trasparente e dettagliato la destinazione e l'utilizzo delle somme percepite;
  • il rendiconto deve essere trasmesso entro i successivi 30 giorni all'amministrazione erogatrice;
  • entro 30 giorni dal termine di redazione del rendiconto, devono pubblicare sul proprio sito web gli importi percepiti e il rendiconto;
  • entro 7 giorni dalla pubblicazione devono darne comunicazione all’amministrazione.

In caso di violazione, l'amministrazione erogatrice diffida il beneficiario ad adempiere entro 30 giorni e in caso di inerzia dispone una sanzione amministrativa pari al 25% del contributo percepito.

Altri doveri di trasparenza sono posti a carico dell’amministrazione erogatrice, che:

  • entro 90 giorni dall’erogazione del contributo, pubblica sul proprio sito web, gli elenchi dei soggetti che hanno ricevuto il contributo e dei relativi importi;
  • entro 30 giorni dalla pubblicazione sul sito del beneficiario degli importi percepiti e del rendiconto, pubblica sul proprio sito web il link al sito web del beneficiario.

COSA CAMBIA/COSA INTRODUCE

Il codice prevede dei controlli per l’attuazione della riforma, e in particolare dei requisiti richiesti per l’iscrizione nel Runts; in particolare, attribuisce anche specifiche responsabilità agli organi di controllo interno.

Sono previsti nuovi organi, come l’Organismo nazionale di controllo e il Consiglio nazionale del terzo settore. Infine, cambia il regime dei controlli fiscali e dei requisiti di trasparenza per l’attribuzione del 5 per mille.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del terzo settore”artt. 13, 29, 30, 31, 58-60, 66, 82, 83, 90-96

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112 “Revisione della disciplina in materia di impresa sociale”art. 15

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 111 “Disciplina dell'istituto del cinque per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche”

ENTRATA IN VIGORE

Codice del terzo settore: 3 agosto 2017

Impresa sociale: 20 luglio 2017

5 per mille: 19 luglio 2017

REGIME TRANSITORIO

Fino all'operatività del registro unico nazionale del terzo settore, continuano ad applicarsi le norme previgenti ai fini e per gli effetti derivanti dall'iscrizione degli enti nei registri Onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale. Gli Ets saranno ufficialmente riconosciuti dopo l’attivazione del Registro unico nazionale del terzo settore ma organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, Onlus, imprese sociali e bande musicali possono adeguare i propri statuti entro il 30 giugno 2020 utilizzando le maggioranze semplificate.   

Il requisito dell'iscrizione al Runts, nelle more della sua istituzione, si intende soddisfatto da parte delle reti associative e degli enti del terzo settore attraverso la loro iscrizione ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore.

La scheda è aggiornata al 3 luglio 2019.

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