“Open day” CSV: le ultime 10 date del tour

Dopo Udine e Bari, nuove date a Lodi, Torino, Perugia, Ancona, Campobasso, Bolzano, Roma e in Abruzzo. Tabò “Per la prima volta possiamo proporre un percorso nazionale che ci presenta come un sistema unico, senza perdere il radicamento territoriale” 

Il 2020 si apre con un nuovo ciclo di appuntamenti del tour nazionale “Al centro del volontariato”, gli open day per far conoscere i Centri di servizio per il volontariato e le nuove opportunità aperte dalla riforma del terzo settore. Dopo Udine e Bari, rispettivamente l’8 e il 9 gennaio, il mese di gennaio seguono oggi giorno 13 a Lodi, il 14 a Torino, il 17 a Perugia e il 22 ad Ancona . Nel mese di febbraio si parte l' 1 con l’appuntamento in Abruzzo (la città è ancora da definire), Campobasso il 4, Bolzano il 12 e il 24 a Roma. L’evento in Calabria è in fase di definizione.

“Per la prima possiamo proporre un modulo informativo e formativo che parte dalla stessa matrice in tutto il territorio nazionale senza perdere il radicamento territoriale – ha spiegato il presidente di CSVnet Stefano Tabò durante l’incontro a Bari. Il codice ci permette di avere un riferimento normativo che vale in tutte le regioni del nostro paese. Possiamo lavorare per rispondere alle esigenze del territorio mantenendo una logica di sistema secondo cui la cultura del volontariato è una e attraversa tutte le espressioni differenziate che sono presenti nelle nostre comunità”.

Dietro a ogni centro di servizio per il volontariato ci sono tante storie e un continuo lavoro di squadra per lo sviluppo di competenze capaci di rispondere sempre meglio a un sistema in continua evoluzione. Gli open day sono pensati per conoscerli da vicino e offrire al terzo settore, la pubblica amministrazione e la cittadinanza tutta gli strumenti formativi per comprendere al meglio il loro funzionamento. Il tour è realizzato nell’ambito di “Capacit’Azione”, programma di formazione nazionale sulla riforma del terzo settore. Il progetto promosso dal Forum Terzo settore Lazio in collaborazione con CSVnetForum nazionale del terzo settore e un’ampia rete di partner, è realizzato con i fondi del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per formare oltre 1300 esperti sulla nuova normativa. Il modulo dedicato ai Csv intreccia gli aspetti tecnico-legislativi previsti dalla riforma del terzo settore con storie e approfondimenti.

La sessione formativa nazionale prevede tre principali sessioni: “I Csv prima e dopo la riforma”, “Codice del terzo settore e promozione del volontariato” e “Relazioni istituzionali del sistema dei CSV in Italia e a livello internazionale”, quest’ultima tenuta quasi sempre dal presidente di CSVnet Stefano Tabò.

Il codice del terzo settore (dlgs 117/2017) affida ai Csv il compito di promuovere e rafforzare la presenza e il ruolo dei volontari italiani impiegati in tutti gli enti del terzo settore (Ets), e non più solo nelle organizzazioni di volontariato come in precedenza. Quello dei centri di servizio per il volontariato è un sistema diffuso in modo capillare con quasi 400 tra sedi centrali e sportelli in cui lavorano 780 operatori retribuiti per oltre 200 mila servizi gratuiti erogati ogni anno.

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