La Riforma Istruzioni per l'uso

Impatto sociale

COS'È

L’attività degli enti di terzo settore (Ets) non ha una finalità essenzialmente economica. Per questo motivo, nel definire le prestazioni di un Ets bisogna guardare anche all’impatto sociale che esse hanno, inteso come effetto trasformativo di lungo periodo nelle condizioni delle persone o nella comunità apportato dalle attività svolte dagli Ets.

COME FUNZIONA

La valutazione di impatto sociale è quell’attività che permette di misurare e dare valore al cambiamento generato dalle attività di un ente di terzo settore, sia in termini economici che sociali. Per valutazione di impatto sociale si intende la valutazione qualitativa e quantitativa, sul breve, medio e lungo periodo, degli effetti delle attività svolte sulla comunità di riferimento rispetto all’obiettivo individuato. Tale attività è volta a far emergere e far conoscere:

  • il valore aggiunto sociale generato;
  • i cambiamenti sociali prodotti grazie alle attività;
  • la sostenibilità dell’azione sociale.

I destinatari del sistema di valutazione di impatto sociale sono:

  • i finanziatori e i donatori presenti o futuri;
  • i beneficiari ultimi di un intervento;
  • le ulteriori categorie di stakeholder dell’attività (es. comunità locale, …);
  • i lavoratori, collaboratori, soci e volontari dell’organizzazione;
  • i cittadini;
  • i soggetti pubblici.

Nessun Ets è obbligato ad avviare processi di valutazione di impatto sociale. Tuttavia, le pubbliche amministrazioni (PP. AA.) nell'ambito di procedure di affidamento di servizi di interesse generale, possono prevedere la realizzazione di sistemi di valutazione dell'impatto sociale da parte degli Ets che intrattengono rapporti con le medesime pubbliche amministrazioni, sì da consentire una valutazione dei risultati in termini di qualità e di efficacia delle prestazioni e delle attività svolte. Tale richiesta può essere avanzata da parte delle PP.AA. se l’intervento/azioni hanno le seguenti caratteristiche:

  • almeno 18 mesi di durata;
  • entità economica superiore ad 1 milione di euro;
  • dimensione geografica interregionale, nazionale o internazionale.

Gli Ets che per legge devono redigere il bilancio sociale e/o per quei soggetti che volontariamente scelgono di redigerlo, la valutazione di impatto sociale può divenire parte integrante dello stesso documento. È prevista, infatti, la possibilità per questi Ets di integrare il bilancio sociale con informazioni qualitative e quantitative – per quanto possibile – sugli effetti prodotti da parte delle attività svolte sui principali portatori di interessi.

CHI COINVOLGE

Il processo di valutazione di impatto sociale non può prescindere dal coinvolgimento di un insieme di classi di stakeholder rappresentativi interni ed esterni all’Ets sin dalla definizione delle dimensioni di valore della misurazione di impatto.

I centri di servizio per il volontariato e le reti associative nazionali possono fornire supporto per l’identificazione e la realizzazione di opportuni strumenti di valutazione dell’impatto sociale, che tengano conto delle diverse esigenze manifestate dai destinatari del sistema di valutazione di impatto sociale.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Legge delega 6 giugno 2016, n. 106 per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale: art. 4, 7, 9, 10

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del terzo settore”artt. 14, 41, 62-65, 93

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112 “Revisione della disciplina in materia di impresa sociale”artt. 9-10.

Decreto 23 luglio 2019, “Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore”

ENTRATA IN VIGORE

Codice del terzo settore: 3 agosto 2017

Impresa sociale: 20 luglio 2017

Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del terzo settore: 12 settembre 2019

REGIME TRANSITORIO

Ogni riferimento al Consiglio nazionale del terzo settore diviene efficace dalla data di adozione del decreto di nomina dei suoi componenti.

Ogni riferimento nel presente decreto al registro unico nazionale del terzo settore diviene efficace dalla sua operatività. Fino all'operatività del registro unico nazionale del terzo settore, continuano ad applicarsi le norme previgenti ai fini e per gli effetti derivanti dall'iscrizione degli enti nei registri onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale che si adeguano alle disposizioni inderogabili del presente decreto entro il 30 giugno 2020.

La scheda è aggiornata all'1 ottobre 2019.

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