Imposte indirette e tributi locali

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Il codice del Terzo settore prevede, all’art. 82, una serie di agevolazioni in materie di imposte indirette e tributi locali applicabili in generale a tutti gli enti del Terzo settore (Ets), comprese le cooperative sociali ed escluse le sole imprese sociali costituite in forma di società.

Tali disposizioni, pur essendo ricomprese all’interno della parte del codice dedicata al nuovo regime fiscale, si applicano già a partire dal 1° gennaio 2018 alle organizzazioni di volontariato (Odv), associazioni di promozione sociale (Aps) e Onlus iscritte nei rispettivi registri.

COME FUNZIONA

AGEVOLAZIONI APPLICABILI A TUTTI GLI ETS, COMPRESE LE IMPRESE SOCIALI IN FORMA SOCIETARIA

Imposte di registro, ipotecarie e catastali per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili e per gli atti relativi a diritti reali immobiliari

Si applicano in misura fissa per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà dei beni immobili e per gli atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, a condizione che i beni siano utilizzati entro 5 anni dal trasferimento, per la diretta attuazione degli scopi istituzionali o dell’oggetto sociale. L’ente deve inoltre rendere apposita dichiarazione in tal senso al momento della stipula dell’atto.

Nel caso in cui il bene non sia utilizzato direttamente entro cinque anni o in cui sia resa dichiarazione mendace, l’ente dovrà pagare, oltre alle imposte in misura ordinaria e agli interessi di mora, anche una sanzione pari al 30% dell’imposta dovuta.

AGEVOLAZIONI APPLICABILI A TUTTI GLI ETS, AD ECCEZIONE DELLE SOLE IMPRESE SOCIALI IN FORMA SOCIETARIA

Imposte sulle successioni e donazioni, e imposte ipotecarie e catastali per i trasferimenti a titolo gratuito

I trasferimenti a titolo gratuito “per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale” non sono soggetti all’imposta sulle successioni e sulle donazioni, oltre che alle imposte ipotecarie e catastali.

Imposte di registro, ipotecarie e catastali per gli atti costitutivi, le modifiche statuarie e le operazioni straordinarie

Le imposte di registro, ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa agli atti costitutivi e alle modifiche statutarie, comprese le operazioni straordinarie di fusione, scissione e trasformazione.

Le modifiche statutarie che hanno lo scopo di adeguare gli atti a modifiche della normativa sono invece esenti dall’imposta di registro.

Infine, le organizzazioni di volontariato vedono confermata l’esenzione dall’imposta di registro, di cui hanno goduto nel periodo antecedente la riforma. Sono infatti esenti da tale imposta gli atti costitutivi e quelli connessi allo svolgimento delle attività delle Odv.

Imposte di bollo

Sono esenti da imposta di bollo gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonché le copie anche se dichiarate conformi, gli estratti, le certificazioni, le dichiarazioni, le attestazioni e ogni altro documento cartaceo o informatico in qualunque modo denominato posti in essere o richiesti dagli Ets.

L’Agenzia delle Entrate, nel corso di Telefisco 2018, ha chiarito che, data l’ampia formulazione della disposizione, si possono ricomprendere nell’esenzione dall’imposta di bollo anche le fatture emesse e gli estratti conto.

Irap

Le regioni e le province autonome possono deliberarne la riduzione o l’esenzione.

Imposte sugli intrattenimenti

Non è dovuta se le attività sono svolte dagli Ets occasionalmente o in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

Al fine di fruire dell’esenzione, l’Ets deve dare comunicazione alla Siae prima dell’inizio della manifestazione.

Tasse sulle concessioni governative

Tutti gli atti e i provvedimenti relativi agli Ets sono esenti da tasse sulle concessioni governative.

CASI SPECIFICI

AGEVOLAZIONI APPLICABILI SOLO AGLI ETS NON COMMERCIALI

Imu e Tasi

Sono esenti da Imu e da Tasi solo gli immobili posseduti e utilizzati da enti del Terzo settore non commerciali. Pertanto, l’agevolazione non è applicabile agli immobili posseduti e utilizzati da imprese sociali, comprese le cooperative sociali, e da Ets commerciali.

Gli immobili, oltre ad essere posseduti ed utilizzati da Ets non commerciali, per usufruire dell’agevolazione devono essere destinati esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive, di religione e culto.

La disposizione non si discosta molto da quanto previsto, antecedentemente all’entrata in vigore della riforma, in materia di Imu.

Viene inoltre stabilito che i comuni, le province, le città metropolitane e le regioni possano deliberare esenzioni per altri tributi di loro competenza in favore di Ets che non abbiano quale oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale. Anche in questo caso, pertanto, vengono escluse dall’agevolazione tutte le imprese sociali, comprese le cooperative sociali, e gli Ets commerciali.

COSA CAMBIA/COSA INTRODUCE

Le agevolazioni in tema di imposte sulle successioni e sulle donazioni previste dalla riforma, che come abbiamo visto si rivolgono a tutti gli Ets, con la sola esclusione delle imprese sociali costituite in forma di società, ampliano la platea dei destinatari. In precedenza, esse erano riferite a favore di fondazioni o associazioni riconosciute, aventi come scopo esclusivo l’assistenza, lo studio, la ricerca scientifica, l’educazione, l’istruzione o altre finalità di pubblica utilità, nonché a favore delle Onlus e delle fondazioni bancarie con scopi di utilità sociale e promozione allo sviluppo economico, oltre che alle organizzazioni di volontariato con l’applicazione delle limitazioni previste dalla relativa disciplina.

Inoltre, la previsione dell’applicazione in misura fissa delle imposte di registro, ipotecarie e catastali agli atti costitutivi e alle modifiche statutarie, comprese le operazioni straordinarie di fusione, scissione e trasformazione, corregge l’iniquità della precedente impostazione, che vedeva gli enti non commerciali, relativamente all’attività istituzionale, scontare una imposta di registro proporzionale pari al 3%, e le imprese godere invece del principio della neutralità fiscale per le operazioni di fusione.

NORMATIVA E ATTI DI RIFERIMENTO

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo settore”: artt. 82, 104

ENTRATA IN VIGORE

Nonostante la nuova parte fiscale del codice del Terzo settore non sia ancora entrata in vigore, le disposizioni relative alle agevolazioni in materia di imposte indirette e tributi locali si applicano in via transitoria a decorrere dal 1° gennaio 2018 alle Odv, alle Aps e alle Onlus iscritte nei rispettivi registri.

Anche le cooperative sociali, in quanto Onlus di diritto, usufruiscono di tali agevolazioni a partire dal 1° gennaio 2018.

Per tutti gli altri enti, comprese le imprese sociali, le disposizioni esaminate in tale scheda si applicheranno a decorrere dall’operatività del registro unico nazionale del terzo settore (Runts).

La scheda è aggiornata a dicembre 2020.

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