I numeri del non profit

Il non profit in Italia è una galassia di organizzazioni diverse che operano per il bene comune, un mondo in trasformazione che agisce per rispondere ai bisogni delle comunità e che cambia insieme alla società. Ma qual è il suo volto?

Secondo l’ultimo aggiornamento del Censimento permanente delle istituzioni non profit dell’Istat, al 31 dicembre del 2018 in Italia le organizzazioni erano quasi 360mila, 9 mila unità in più rispetto al 2017. I numeri raccontano di un settore che sta crescendo molto negli ultimi anni: nel 2011 gli enti erano poco più di 301mila e nel 2001 circa 235mila, con una crescita del 52,8%. I dati si riferiscono a un ampio spettro di realtà, dalle organizzazioni di volontariato ai sindacati, dalle imprese sociali ai partiti politici.

Crescono i volontari – se ne contano 5,5 milioni (dato aggiornato al 2015) – ma anche i dipendenti, che sono oltre 853mila, disegnando un nuovo scenario possibile che si ramifica in forme vecchie e nuove di impegno civico e in iniziative di economia responsabile.

SETTORE NON PROFIT 2001 2011 2015 2016 2017 2018
Istituzioni non profit (INP) 235.232 301.191 336.275 343.432 350.492 359.574
Dipendenti 488.523 680.811 788.126 812.706 844.775 853.476

Gli enti non profit in Italia sono perlopiù associazioni: se ne contano oltre 305mila e rappresentano l’85% del totale ma che da un punto di vista occupazionale coprono solo il 19,2% dei lavoratori complessivi, con 164mila persone.

Da questo punto di vista, il vero motore sono le cooperative sociali, che pur rappresentando solo il 4,4% del numero di enti complessivo, offrono lavoro a oltre 450mila persone, circa il 53% del totale.

Si contano poi quasi 8mila fondazioni con oltre 100mila addetti retribuiti e rimangono le 30mila”altre forme giuridiche” che danno lavoro a oltre 133mila persone.

Le istituzioni non profit sono un fenomeno diffuso capillarmente in tutto il Paese ma a farla da padrone è il Nord Italia con oltre 182mila enti, e dove si concentra anche la maggior parte dei lavoratori, circa 493mila persone.

Segue il Centro con quasi 80mila enti e 103mila addetti retribuiti, il Sud con oltre 63mila organizzazioni e 103mila lavoratori e le isole con 33.700 unità e più di 63mila persone impiegate.

La diffusione è comunque in aumento nel Mezzogiorno. Rispetto al 2017, ad esempio, le istituzioni crescono a un ritmo più sostenuto nelle Isole (+4,5%) e al Sud (+4,1%), in particolare in Sardegna (8,9%), Puglia (7,8%), Calabria (6,8%) e Basilicata (3,8%) mentre il Molise è l’unica regione in cui si riducono (-4,4%).

I settori di attività

Il non profit in Italia interviene soprattutto in ambito culturale, sportivo e ricreativo con oltre 231mila enti (64,4%). Una fetta imponente, ma che dà lavoro solo al 6,2% del totale con 52mila persone.

Il settore con maggiore capacità di creare posti di lavoro è l’assistenza sociale e la protezione civile, una rete che conta oltre 33mila enti (9,3%) e oltre 319mila persone retribuite.

Numericamente, quasi 23.500 enti si occupano di relazioni sindacali e rappresentanza di interessi, 17mila di religione e quasi 14mila istruzione e ricerca  (altro motore occupazionale con più di 127mila lavoratori) e oltre 12.500 enti sono impiegati nel settore sanitario, che impiega oltre 186mila persone.

Seguono 6.500 enti  che si occupano di sviluppo economico e coesione sociale che impiega oltre 102mila persone, 5.800 di tutela dei diritti e attività politica, 5.400 di ambiente, 4.300 di cooperazione e solidarietà internazionale, 3.700 di filantropia e promozione del volontariato e 1.700 di altre attività.

Qui il focus realizzato dall’Istat.

A questo link la sintesi dell’indagine.

Qui i dati relativi all’indagine svolta nel 2015.

Qui i dati relativi all’indagine svolta nel 2016.

Qui i dati relativi all’indagine svolta nel 2017.

Qui i dati relativi all’indagine svolta nel 2018.

 

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