Guida all’uso e scelte editoriali del sito

Cantiere terzo settore è un portale di informazione sulla normativa per il non profit, ricco di contenuti di diversa natura: articoli, schede riassuntive, guide, vademecum, video, infografiche.

Per orientarsi meglio e ritrovare le informazioni di cui si ha bisogno, ecco un’utile guida all’uso.

NOTIZIE E AGGIORNAMENTI PER NON PERDERE IL FILO

Una delle principali sezioni del sito è quella in cui si raccolgono “LE ULTIME NOTIZIE” (in anteprima anche nella home page del sito nella sezione “Le ultime notizie”). Sempre in home page è presente una striscia informativa dal titolo “In evidenza” con i principali aggiornamenti del sito (per esempio nuovi format o fac-simili, monitoraggi legislativi, nuovi bandi relativi al Pnrr o novità dall’Agenzia delle entrate, ecc.).

GLI STRUMENTI PER COMPRENDERE LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

“L’ABC” DELLA RIFORMA:

Per avere un’idea di massima delle principali novità della riforma è possibile consultare la sezione “LA RIFORMA IN PILLOLE”. Si tratta di uno strumento di orientamento di base, pensato soprattutto per coloro che vogliono capire in linea di massima cosa cambia rispetto al passato.

UNA MINI GUIDA E 13 VIDEO PER CAPIRNE DI PIÙ:

Uno step leggermente più avanzato è “RIFORMA TERZO SETTORE – UNA SINTESI” in cui si entra un po’ più nel merito dei singoli temi. È uno strumento pensato per chi vuole entrare un po’ più nel merito della nuova legislazione e comprendere, tema per tema, le novità.

Sono disponibili 12 video animazioni che spiegano “LA RIFORMA IN 100 SECONDI”, in cui sono sintetizzate le principali novità legislative in base ai singoli temi (Enti del Terzo settore, L’impresa sociale, Ordinamento e vita associativa, Ordinamento e vita associativa, Trasparenza, rendicontazione e controlli, Volontariato e rapporto di lavoro, Regime fiscale, Donazioni e raccolta fondi, 5 per mille, Rapporto con la pubblica amministrazione, Promozione e sostegno del Terzo settore, Servizio civile universale, Centri di servizio per il volontariato).

Per avere, invece, un’idea complessiva della riforma, è possibile guardare il video “LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE SPIEGATA IN 15 MINUTI”.

80 SCHEDE PER STUDIARE E AGGIORNARSI:

Per studiare la riforma del Terzo settore, sono a disposizione 80 schede nella sezione “LA RIFORMA SPIEGATA”, organizzate in 12 macro temi. In ogni scheda è possibile trovare riferimenti, articoli correlati e materiali utili in base al tema. Queste sezioni sono pensate per gli operatori, utenti del sito che conoscono già la cornice di riferimento ma necessitano di uno strumento per studiare. Le schede sono aggiornate con i principali riferimenti anche alla prassi che in questi anni ha completato il quadro della riforma del Terzo settore.

MATERIALI PER ESPERTI: LE PUBBLICAZIONI E GLI APPROFONDIMENTI

Per gli utenti più esperti che necessitano di strumenti più esaustivi e complessi per comprendere determinati temi, c’è la sezione “RIFORMA TERZO SETTORE. GUIDA ALL’USO – LE PUBBLICAZIONI” in cui sono presenti delle vere e proprie pubblicazioni in pdf e i cui contenuti sono anche navigabili in articoli web. Le sezioni sono arricchite da altri materiali utili, normativa di riferimento, guide, approfondimenti. Al momento sono presenti tre sezioni: “Guida all’uso del registro unico nazionale del terzo settore”, “La trasparenza per gli enti non profit e del Terzo settore” e “Il rapporto tra pubblica amministrazione e Terzo settore”.

Sempre per i più esperti, è possibile consultare la sezione “GLI APPROFONDIMENTI” in cui sono analizzati in forma perlopiù sintetica alcuni temi di interesse per il non profit ma non necessariamente collegati alla riforma del Terzo settore. Tra gli approfondimenti presenti si segnalano quelli su “Sport e Terzo settore”, “Faq e materiali utili alla gestione dei volontari negli enti del Terzo settore”, sulle “Onlus”, sugli “Enti religiosi” e uno “Speciale statuti”

UN ARCHIVIO CON LA NORMATIVA E I DOCUMENTI DI PRASSI

La riforma del Terzo settore si compone di 4 decreti legislativi e un decreto del Presidente della Repubblica, che a loro volta sono resi operativi da ulteriori decreti e dalla prassi pubblicata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che ha chiarito negli anni alcuni aspetti poco chiari. Tutta questa documentazione è raccolta nella sezione “FACCIAMO IL PUNTO!” in cui è possibile trovare anche una sezione “ATTI IN ELABORAZIONE” con il quadro degli atti approvati e quelli mancanti.

LE NOVITÀ DALLE ISTITUZIONI NAZIONALI, REGIONALI, EUROPEE E DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE E LE MISURE DEL PNRR

La sezione “SEMPRE AGGIORNATI” è pensata per gli utenti che vogliono avere il polso della situazione a partire dai lavori parlamentari che interessano il Terzo settore, i lavori di Parlamento Europeo, Consiglio dell’Unione europea e altre istituzioni europee, ma anche le novità dalla Regioni sul welfare, le comunicazioni di interesse da parte dell’Agenzia delle entrate e le misure del Piano nazionale dei ripresa e resilienza.

GLI STRUMENTI OPERATIVI: FAC-SIMILI, GUIDE, VADEMECUM, FORMAT

Per facilitare il lavoro degli operatori, ecco “LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI” una sezione che raccoglie vademecum, format, guide in pdf, link e tanti strumenti utili per la gestione di un ente del Terzo settore. Al momento la sezione contiene tre aree con formulari ed esempi: “Vita associativa: libri, verbali, gestione associati e volontari”, “Bilancio e amministrazione” e “Vademecum, guide e circolari”.

VIDEO, INFOGRAFICHE, PODCAST, INTERVISTE E SEGNALAZIONI STAMPA

Cantiere terzo settore contiene contenuti di diversa tipologia. Nella sezione “MULTIMEDIA” è possibile trovare video, infografiche (utili memo per il lavoro degli operatori) e podcast. Inoltre, è possibile consultare una sezione dedicata a “LE INTERVISTE” con il punto di vista di alcune organizzazioni sulla riforma del Terzo settore la raccolta “IN RASSEGNA”, un archivio con alcuni articoli usciti su altre testate o siti web sulla normativa per il non profit.

LE INDICAZIONI DI SERVIZIO

Per conoscere il progetto e lo staff è necessario cliccare sul pulsante “CHI SIAMO”.
Ecco, inoltre, come scoprire cos’è “IL TERZO SETTORE” e conoscere “I NUMERI DEL NON PROFIT” aggiornati.

Si segnala anche la pagina dedicata ai “CONTATTI” della redazione di Cantiere terzo settore sono presenti. Vi ricordiamo che il nostro è un progetto di comunicazione ma non offre servizi di consulenza. Per qualsiasi richiesta specifica è possibile rivolgersi al centro di servizio per il volontariato o al Forum terzo settore di riferimento nel proprio territorio.

Per iscriversi alla “NEWSLETTER” quindicinale è necessario compilare l’apposito form.

Cantiere terzo settore adotta alcune scelte editoriali precise nello stile di scrittura dei contenuti online. Queste scelte non sono solo di carattere stilistico, ma rispondono a principi di accessibilità, chiarezza e inclusione, fondati su standard ufficiali riconosciuti a livello internazionale ed europeo. Non si tratta di regole ferree ma di un approccio di metodo.

Perché lo facciamo

L’accessibilità dei contenuti testuali è parte integrante dell’accessibilità digitale.
Gli standard internazionali sull’accessibilità del web richiedono che i testi siano comprensibili, leggibili e non ambigui, per il maggior numero possibile di persone, comprese quelle con disabilità cognitive, difficoltà di lettura o che utilizzano tecnologie assistive.

In Italia, le Linee guida AgID sull’accessibilità recepiscono le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) e ne rendono obbligatoria l’applicazione per la Pubblica amministrazione e, progressivamente, per molti servizi digitali privati.

Linguaggio chiaro e comprensibile

La nostra scelta editoriale

  • Frasi brevi, struttura lineare e uso di paragrafi
  • Lessico il più possibile chiaro, evitando burocratese e tecnicismi non necessari
  • Coerenza terminologica: lo stesso concetto è indicato sempre con lo stesso termine

Acronimi e sigle: uso consapevole

La nostra scelta editoriale

  • Gli acronimi sono sempre spiegati alla prima occorrenza
  • Nei testi lunghi, la spiegazione è ripetuta all’inizio di nuove sezioni
  • Evitiamo acronimi nei titoli, salvo quelli davvero universali (e in rare eccezioni per questioni di spazio)
  • Privilegiamo il nome esteso quando l’acronimo non è di uso comune

Perché è importante

Acronimi e sigle non spiegati rappresentano una barriera:

  • per persone con disabilità cognitive o difficoltà di memoria
  • per chi non appartiene a una comunità specialistica
  • per chi utilizza lettori di schermo

Inoltre, l’uso di interruzioni e punteggiature interne alle sigle (esempio d.lgs) rallenta la lettura.

Maiuscole e minuscole: usare le maiuscole con parsimonia

La nostra scelta editoriale

  • Evitiamo frasi o paragrafi interi in MAIUSCOLO
  • Usiamo le maiuscole solo quando richiesto dalle regole linguistiche (nomi propri, titoli ufficiali, acronimi). Ci riserviamo, però, qualche eccezione, come nel caso di “Terzo settore”.
  • Non usiamo il MAIUSCOLO per dare enfasi

Perché lo facciamo

Il testo in maiuscolo:

  • rallenta la lettura
  • è più difficile da decodificare per persone con dislessia
  • può essere interpretato come acronimo dai lettori di schermo

Numerose linee guida editoriali accessibili raccomandano un uso molto limitato delle maiuscole, soprattutto nei testi continui, in quanto le lettere maiuscole creano un’altezza uniforme su tutti i caratteri, eliminando il flusso naturale che favorisce il riconoscimento. Gli utenti con dislessia dipendono dalla varietà visiva delle lettere minuscole per identificare rapidamente le parole. Rimuovere questo segnale visivo può rallentare la lettura e la comprensione.

Uso del corsivo

La nostra scelta editoriale

  • Usiamo il corsivo solo in casi specifici e limitati
  • Evitiamo il corsivo per enfasi o per porzioni lunghe di testo
  • Non utilizziamo il corsivo come unico strumento per veicolare un’informazione importante

Perché lo facciamo

Il corsivo:

  • riduce la leggibilità, soprattutto per alcune disabilità visive e per la dislessia
  • può risultare difficile da interpretare con alcuni screen reader o display braille
  • perde efficacia nei testi web, dove la lettura è spesso rapida e non lineare

Sigle e abbreviazioni testuali (“ecc.”, “cf.”, “ndr”)

La nostra scelta editoriale

  • Evitiamo abbreviazioni ambigue nei testi discorsivi
  • Non diamo per scontata la conoscenza del contesto
  • Preferiamo la forma estesa quando non c’è un reale vantaggio comunicativo

Per non affaticare la vista – e di conseguenza la lettura – privilegiamo l’uso delle lettere minuscole ed evitiamo punteggiatura e stili particolari.

Inoltre, per non affaticare la lettura privilegiamo l’inserimento dei riferimenti normativi alla fine della frase, tra parentesi, e utilizziamo l’allineamento del testo a sinistra e mai giustificato, in quanto quest’ultimo distorce le lettere, rendendole meno distinguibili per le persone ipovedenti.

In sintesi

Le scelte editoriali di Cantiere terzo settore:

  • non semplificano i contenuti, ma provano a renderli accessibili (nei limiti della difficoltà del linguaggio giuridico)
  • si impegnano a ridurre le barriere cognitive e linguistiche
  • migliorano la leggibilità per tutte e tutti

Scrivere in modo accessibile non significa rinunciare alla complessità, ma renderla comprensibile e condivisibile.

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