La Riforma Istruzioni per l'uso

Definizione dei Csv

COS'È

I centri di servizio per il volontariato (Csv) sono soggetti che organizzano, gestiscono ed erogano servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo per promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli enti del terzo settore, senza distinzione tra enti associati ed enti non associati, e con particolare riguardo alle organizzazioni di volontariato (Odv). Possono essere accreditati Csv, in presenza di determinati requisiti, gli enti costituiti in forma di associazione riconosciuta del terzo settore da organizzazioni di volontariato e da altri enti del terzo settore, esclusi quelli costituiti in forma societaria

COSA FA E COME FUNZIONA

I servizi erogati dai Csv sono inerenti sei aree di attività: promozione del volontariato, orientamento e animazione territoriale; formazione; consulenza; informazione e comunicazione; ricerca e documentazione; supporto tecnico-logistico.

Tali servizi, devono essere erogati secondo sei principi fondamentali: qualità; economicità; territorialità e prossimità; universalità, non discriminazione e pari opportunità di accesso; integrazione (i Csv sono tenuti a cooperare tra loro); pubblicità e trasparenza.

I Csv sono finanziati stabilmente, per la continuità dei servizi offerti, attraverso il Fondo unico nazionale (Fun), alimentato da contributi annuali delle fondazioni di origine bancaria (Fob). Il Fun è amministrato dall'Organismo nazionale di controllo (Onc), che svolge anche funzioni di indirizzo e di controllo dei Csv.

I centri di servizio per il volontariato possono percepire e gestire risorse diverse da quelle del Fun prevedendo in tal caso una contabilità separata per tali risorse. Quindi, salvo il divieto di accesso alle risorse del Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore, le risorse aggiuntive rispetto al Fun potranno trarsi dall’esercizio delle “attività diverse” da quelle tipiche e primarie del Csv-ente del terzo settore nel limite della previsione espressa nello statuto e costituenti attività secondaria e strumentale, e dalla raccolta fondi (lasciti testamentari, donazioni e contribuzioni di natura non corrispettiva). Infine i Csv (e le reti associative) in possesso di appositi requisiti tecnici e professionali stabiliti da apposito decreto del Ministero del lavoro, possono svolgere attività di autocontrollo degli enti di terzo settore

COSA CAMBIA/COSA INTRODUCE

Il Titolo VIII del codice del terzo settore è rubricato Della promozione e del sostegno degli enti del Terzo settore. Il Capo II è dedicato ai Centri servizi per il volontariato (Csv). La collocazione delle disposizioni è assai significativa. Da un lato, infatti, i Csv non assumono una qualifica particolare all’interno degli enti del terzo settore, ma sono essi stessi enti del terzo settore, iscritti al registro unico nazionale del terzo settore (Runts), accreditati per lo svolgimento di una «attività di supporto tecnico, formativo ed informativo al fine di promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli enti del Terzo settore».

Si conferma, quindi, l’originale intuizione dell’art. 15 della legge n. 266 del 1991 che attribuiva alle organizzazioni di volontariato la funzione di auto-amministrare i fondi speciali istituiti dal legislatore, sebbene con molti vincoli e controlli. Dall’altro, i Csv sono individuati come vera e propria infrastruttura dell’intero terzo settore, indirizzando la propria attività a tutti gli enti che in esso operano. Le disposizioni danno avvio ad un percorso di adeguamento degli statuti degli enti attualmente gestori e, più in generale, innescano trasformazioni profonde nelle modalità organizzative e funzionali.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del terzo settore”artt. 61, 62, 63, 64, 66

Decreto 19 gennaio 2018 “Costituzione dell'organismo nazionale di controllo”

ABROGAZIONI

Legge 11 agosto 1991, n. 266 “Legge-quadro sul volontariato”

Decreto 8 ottobre 1997 “Modalità per la costituzione dei fondi speciali per il volontariato presso le regioni”

ENTRATA IN VIGORE

Dal 03/08/2017 per le norme del codice del terzo settore.

La scheda è aggiornata al 20 maggio 2019.

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