La Riforma Istruzioni per l'uso

Bilancio sociale

COS'È

L'impresa sociale, oltre alla documentazione di bilancio, deve depositare presso il registro delle imprese e pubblicare sul proprio sito internet un bilancio sociale.

Tale bilancio andrà redatto secondo linee guida che dovranno essere adottate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito il Consiglio nazionale del terzo settore; tali linee guida dovranno essere elaborate considerando il tipo di attività esercitata e le dimensioni dell'impresa sociale, in modo da prevedere oneri pertinenti e ragionevoli rispetto alle caratteristiche di ciascuna imprese. In tali previsioni è inclusa anche la redazione e pubblicazione di una valutazione dell'impatto sociale delle attività svolte.

Il senso di questa disposizione è duplice: caratterizzare l’impresa sociale per il fatto di operare per l’interesse generale e dunque prevedere che ciò sia documentato; dare il massimo rilievo pubblico a tale rendicontazione sociale, così da assicurare una piena trasparenza circa l’operato dell’impresa sociale.

CHI COINVOLGE/CHI ESCLUDE

Tutte le imprese sociali sono tenute a redigere un bilancio sociale, mentre gli enti del terzo settore (Ets) diversi dalle imprese sociali sono tenute a farlo solo nel caso i loro ricavi / entrate superino il milione di euro.

COME FUNZIONA

Va premesso che le linee guida per la redazione del Bilancio sociale, ancorché esaminate e approvate dal Consiglio nazionale del terzo settore, non sono ad oggi state oggetto di approvazione definitiva.

Ciò detto, la normativa prevede che, oltre agli obblighi di redazione e deposito del bilancio economico - patrimoniale e dei documenti ad esso collegati, le imprese sociali approvino un bilancio sociale teso a dare conto dell’attività sociale svolta e a darne pubblicità in una forma rafforzata rispetto al primo, pubblicandolo sul sito internet.

Si intende in altre parole fare in modo che questo aspetto sia così profondamente caratterizzante l’impresa sociale da dovere essere immediatamente rinvenibile per tutti i cittadini, senza dovere avanzare richieste formali come nel caso del bilancio economico.

La norma evidenzia come le linee guida sul bilancio sociale definiranno altresì in quali casi e in che forma le imprese sociali saranno tenute a completare il proprio bilancio sociale con una valutazione di impatto delle attività svolte; anche rispetto a questo ultimo specifico tema si è in attesa di linee guida che definiscano in cosa consista tale obbligo.

CASI SPECIFICI

Le cooperative sociali saranno in ogni caso tenute alla redazione e diffusione del bilancio sociale, a partire dal primo esercizio successivo all’approvazione delle linee guida.

Gli enti già riconosciuti come imprese sociali ai sensi del previgente d.lgs. 155/2006 sono tenute a continuare già oggi, anche in assenza dell’approvazione delle già citate linee guida, a redigere un bilancio sociale sulla base delle linee guida approvate nel 2008.

Similmente, le cooperative sociali che già oggi sono tenute a presentare un bilancio sociale in forza di una disposizione regionale, dovranno continuare a farlo secondo la legislazione vigente sino a che le nuove linee guida non la sostituiranno.

I gruppi di imprese sociali, come già previsto nel d.lgs. 155/2006, sono tenuti a presentare anche il bilancio sociale (oltre ai documenti contabili) in forma consolidata.

Gli enti religiosi sono tenuti a quanto specificato limitatamente alle attività di imprenditorialità sociale e non alle altre.

OBBLIGHI E DIVIETI

Il bilancio sociale dovrà essere pubblicato sul proprio sito internet.

COSA CAMBIA/COSA INTRODUCE

La redazione del bilancio sociale era già prevista nel d.lgs. 115/2006; si introduce la previsione di una modalità rafforzata di diffusione del bilancio sociale, consistente nella pubblicazione sul sito internet istituzionale, prima non prevista e la realizzazione – non è chiaro ad oggi per quali enti e in che termini – di una valutazione di impatto sociale sulle attività svolte.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112 “Revisione della disciplina in materia di impresa sociale”art. 9 comma 2

L’art. 9 del d.lgs. 112/2017 che interviene sulla materia precedentemente disciplinata dall’art. 10 del d.lgs. 155/2006. Quest’ultimo aveva originato le linee guida approvate con Dm 24/1/2008 del Ministro della solidarietà sociale, che, nelle more dell’approvazione di nuove linee guida, rappresenta il modello cui anche oggi si devono rifare gli enti già tenuti alla redazione del bilancio sociale. Si segnala altresì che diverse regioni richiedono, in forza di proprie normative, che ai fini dell’iscrizione all’albo le cooperative sociali del proprio territorio presentino un bilancio sociale.

ENTRATA IN VIGORE

La norma è vigente, ma la sua piena applicazione richiede l’approvazione delle linee guida, per definire quali siano le voci del bilancio sociale per le quali gli enti del terzo settore sono tenuti a raccogliere e diffondere informazioni.

REGIME TRANSITORIO

Sino ad approvazione delle nuove linee guida sul bilancio sociale, gli enti che, in forza di altre normative nazionali (Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155 “Disciplina dell'impresa sociale”) o regionali (le cooperative sociali di alcune regioni) sono tenute a presentare il bilancio sociale, continuano a farlo secondo i modelli già oggi utilizzati; gli enti che non erano tenuti alla redazione del bilancio sociale sulla base di normative precedenti, ma che lo saranno in base al d.lgs. 112/2017, inizieranno a dover redigere il bilancio sociale a partire dall’anno successivo a quello in cui le linee guida saranno approvate; in sostanza, salvo diversi chiarimenti o atti normativi che dovessero intervenire, se le linee guida saranno approvate nel 2019, a partire dall’esercizio 2020 – e quindi dal bilancio presentato nel 2021 – gli enti saranno tenuti a presentare il bilancio sociale.

Non è invece, allo stato attuale, del tutto chiaro quali saranno gli enti tenuti ad operare una valutazione di impatto sulle attività svolte e in che termini.

La scheda è aggiornata al 20 maggio 2019.

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