La Riforma Istruzioni per l'uso

Ente filantropico

COS'È

L’ente filantropico è un ente del terzo settore (Ets) sotto forma di associazione riconosciuta (quindi in possesso di personalità giuridica di diritto privato) o fondazione con la finalità di erogare denaro, beni o servizi, anche di investimento, a sostegno di categorie di persone svantaggiate o di attività di interesse generale. Il vincolo della personalità giuridica è dettato dalla necessità di avere un patrimonio adeguato.

A esclusione degli aspetti di seguito specificati, gli enti filantropici fanno riferimento alla normativa generale degli Ets costituiti in forma di associazione o fondazione.

CHI ESCLUDE

Sono escluse le fondazioni di origine bancarie, disciplinate da apposita normativa.   

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

ATTIVITÀ

Gli enti filantropici possono erogare denaro, beni e servizi, anche di investimento a sostegno di:

  • categorie di persone svantaggiate;
  • attività di interesse generale.

Pertanto l'attività può essere svolta o a diretto beneficio di persone o a sostegno delle attività di Ets. 

REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE (RUNTS)

Un ente filantropico, per essere considerato tale, deve essere iscritto nell’apposita sezione del registro unico nazionale del terzo settore.

COSTITUZIONE E ORGANI SOCIALI

Nei suoi atti costitutivi indica i principi di riferimenti quali la gestione, la raccolta fondi, le modalità di erogazione e di investimento a sostegno degli enti del terzo settore a cui devono attenersi.

RISORSE ECONOMICHE

Le risorse economiche necessarie allo svolgimento della propria attività derivano principalmente da contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali e attività di raccolta fondi da impiegare per il raggiungimento degli scopi statutari.

REGIME FISCALE / ASPETTI SPECIFICI

Attività non commerciale

La normativa prevede per tutti gli Ets una serie di attività che vengono considerate non commerciali secondo specifici criteri. Per le organizzazioni di volontariato e gli enti filantropici a queste attività se ne aggiungono delle altre che, se svolte senza l’impiego di mezzi organizzati professionalmente per fini di concorrenzialità sul mercato, non vengono considerate commerciali, e sono:

  • attività di vendita di beni acquistati da terzi a titolo gratuito, curandone direttamente la vendita;
  • cessione di prodotti dagli assistiti e dai volontari, a condizione che la vendita sia curata direttamente dall’organizzazione;
  • somministrazione di alimenti e bevande in occasione di raduni, manifestazioni, celebrazioni e simili a carattere occasionale.

OBBLIGHI E DIVIETI

DENOMINAZIONE SOCIALE

La denominazione sociale deve contenere l'indicazione di ente filantropico.

L’utilizzo illegittimo della dicitura ente filantropico, di parole o locuzioni equivalenti o ingannevoli, non può essere usata in modo improprio da soggetti diversi. La pena è una sanzione pecuniaria che va da 2.500 euro a 10.000 euro. Se l’utilizzo è finalizzato ad ottenere l’erogazione di denaro o di altre utilità da parte di terzi, la sanzione è raddoppiata.

RUNTS

Un ente filantropico, per essere considerato tale, deve essere iscritto nell’apposita sezione del registro unico nazionale degli Ets.

RISORSE ECONOMICHE

L’atto costitutivo deve indicare i principi ai quali attenesti per la gestione delle risorse, la

destinazione, nonché le modalità di erogazione di denaro, beni o servizi.

BILANCIO SOCIALE

Gli enti filantropici sono obbligati a redigere sempre il bilancio, qualsiasi siano i ricavi, proventi o entrate, e pubblicarli sul proprio sito internet. Il bilancio deve essere redatto secondo le linee guida del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche ai fini della valutazione dell’impatto sociale. Ad oggi le linee guida non sono state ancora pubblicate.

Gli enti filantropici nel bilancio sociale devono inserire l’elenco e gli importi delle erogazioni deliberate ed effettuate nel corso dell’esercizio e l’indicazione dei beneficiari diversi dalle persone fisiche.

CASI SPECIFICI

Le organizzazioni di volontariato che, a seguito della trasformazione in enti filantropici, sono iscritte nella sezione speciale del Runts, godono dell’esenzione dall’imposta sul reddito delle società sui redditi degli immobili destinati in via esclusiva allo svolgimento di attività non commerciale.

COSA CAMBIA/COSA INTRODUCE

Finora la stessa figura era conosciuta sotto forma di fondazioni, associazioni filantropiche e fondazioni di comunità. La riforma attribuisce agli enti filantropici una sua specifica identità, una sezione dedicata nel registro unico nazionale del terzo settore ed apposite regole fiscali.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del terzo settore”art. 37, 38, 39, 83, 84

Nota direttoriale del 29 dicembre 2017 del Ministero del lavoro “Codice del Terzo settore. Questioni di diritto transitorio. Prime indicazioni”

Nota direttoriale del 27 dicembre 2018 del Ministero del lavoro “Codice del Terzo settore. Adeguamenti statutari”

ENTRATA IN VIGORE

Le disposizioni sul terzo settore entrano in vigore il 3 agosto 2017.

Le norme fiscali, invece, entreranno in vigore dal periodo d’imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea.

Le agevolazioni (detrazioni e deduzioni) sono già in vigore dal 01/01/2018.

REGIME TRANSITORIO

Fino all'emanazione delle linee guida sul bilancio sociale, la sua redazione è facoltativa.

La scheda è aggiornata al 20 maggio 2019.

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