L’agenda dei lavori delle istituzioni europee dall’11 al 24 luglio 2022 – n. 36

Alcuni atti di possibile interesse per il Terzo settore dal monitoraggio delle attività del Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione europea e dalle altre Istituzioni europee

PARLAMENTO EUROPEO

Sessione plenaria
La prossima seduta è convocata il 12 settembre 2022 a Strasburgo.
L’ordine del giorno è consultabile al link: SYN_POJ_September_STR_EN.pdf (europa.eu)

COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissioni parlamentari

Commissione per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL)
La prossima seduta è convocata l’11 luglio 2022.
Tra gli atti in calendario si segnala:

Verso la parità di diritti per le persone con disabilità  

DATI GENERALI
Procedura: 2022/2026 (INI)
Relatore: Anne-Sophie PELLETIER (La France Insoumise - Francia)
Relatore ombra (italiano): Caterina CHINNICI (PD)

LAVORI PARLAMENTARI
L’atto è stato assegnato il 10 marzo 2022 alla “Commissione libertà civili, giustizia e affari interni” e, in sede consultiva, alla “Commissione per l’occupazione e gli affari sociali”.

CONTENUTI
Nel marzo 2021 la Commissione europea ha adottato la strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030.

La strategia si basa sui risultati della precedente strategia europea sulla disabilità 2010-2020, che ha spianato la strada a un'Europa senza barriere e a responsabilizzare le persone con disabilità in modo che possano godere dei loro diritti e partecipare pienamente alla società e all'economia. Nonostante i progressi compiuti nell'ultimo decennio, le persone con disabilità devono ancora affrontare notevoli ostacoli e presentano un rischio più elevato di povertà ed esclusione sociale.

L'obiettivo della presente strategia è progredire verso la garanzia che tutte le persone con disabilità in Europa, indipendentemente dal sesso, dalla razza o dall'origine etnica, dalla religione o dalle convinzioni personali, dall'età o dall'orientamento sessuale,

  • godere dei loro diritti umani;
  • avere pari opportunità, pari accesso per partecipare alla società e all'economia;
  • sono in grado di decidere dove, come e con chi vivere;
  • circolare liberamente nell'UE indipendentemente dalle loro esigenze di sostegno;
  • e non subiscono più discriminazioni.

Questa nuova e rafforzata strategia tiene conto della diversità della disabilità, che comprende menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali a lungo termine (in linea con l'articolo 1 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità), che sono spesso invisibili.

Affrontando i rischi di molteplici svantaggi affrontati da donne, bambini, anziani, rifugiati con disabilità e persone con difficoltà socioeconomiche, promuove una prospettiva intersezionale in linea con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG).

La nuova strategia contiene pertanto una serie ambiziosa di azioni e iniziative faro in vari settori e ha numerose priorità, come

  • accessibilità: potersi muovere e risiedere liberamente ma anche partecipare al processo democratico;
  • avere una qualità di vita dignitosa e vivere in modo indipendente in quanto si concentra in particolare sul processo di deistituzionalizzazione, protezione sociale e non discriminazione sul lavoro;
  • pari partecipazione in quanto mira a proteggere efficacemente le persone con disabilità da qualsiasi forma di discriminazione e violenza, per garantire pari opportunità e accesso alla giustizia, all'istruzione, alla cultura, allo sport e al turismo, ma anche parità di accesso a tutti i servizi sanitari;
  • il ruolo dell'UE per dare l'esempio;
  • l'intenzione dell'UE di realizzare tale strategia;
  • promuovere i diritti delle persone con disabilità a livello globale.

La Commissione sosterrà gli Stati membri nell'elaborazione delle loro strategie e piani d'azione nazionali per attuare ulteriormente la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e la legislazione dell'UE in materia.

La Commissione europea invita gli Stati membri a contribuire a questa nuova e rafforzata strategia quale quadro per le azioni dell'UE e per l'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA

Si segnala in particolare:

Formazioni del Consiglio:

Consiglio “Occupazione, politica sociale, salute e consumatori”
Non sono previste sessioni.

Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport”
Non sono previste sessioni.

Consiglio “Giustizia e affari interni”
Prossime sessioni:
11 luglio 2022

Consiglio “Ambiente”
Prossime sessioni:
12 luglio 2022

Organi preparatori:

Comitato per la protezione sociale
Non sono previste sessioni.

Gruppo “Questioni sociali”
Prossime sessioni:
14, 18 e 19 luglio 2022

Gruppo “Gioventù”
Prossime sessioni:
11 luglio 2022

Gruppo “Asilo”
Prossime sessioni:
22 luglio 2022

Gruppo “Ambiente”
Prossime sessioni:
11, 12, 15 e 22 luglio 2022

COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO (CESE)

Sessione plenaria
Prossime sessioni: 13-14 luglio 2022.

Sezioni
Sezione “Occupazione, affari sociali e cittadinanza” (SOC)
Non sono previste sessioni.


NOTIZIE DALL’UNIONE EUROPEA

Risoluzione del Parlamento sul Piano d’azione europeo per l’economia sociale

Il 6 luglio 2022 la sessione plenaria del Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sul “Piano d'azione dell'Unione europea per l'economia sociale” già adottato dalla Commissione europea il 9 dicembre 2021.

Il Piano, oltre a far tesoro dell'esperienza di decenni di lavoro delle istituzioni dell'UE, degli Stati membri, dei portatori di interessi e degli esperti del settore, riconosce la capacità trasformativa dell'economia sociale e il suo approccio all'economia “antropocentrico e rispettoso del pianeta”.

Il 22 giugno 2022, in seno alla “Commissione per l’occupazione egli affari sociali” si è svolta la relazione finale con l’obiettivo di “svolgere un proprio ruolo nella creazione di un contesto favorevole all'economia sociale”, “esaminare come sfruttare meglio il potenziale dell'economia sociale” e “affrontare la questione chiave: come dare attuazione al piano d'azione in maniera efficace”.

IL 24 aprile 2022 ha reso il parere la “Commissione per lo sviluppo regionale” e il 30 marzo 2022 la “Commissione giuridica”.

Fondo sociale per il clima

Nell’ambito degli sforzi per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, l’UE punta a introdurre ulteriori requisiti per la riduzione delle emissioni nell’edilizia e nei trasporti. Le nuove regole spingeranno i cittadini e le imprese ad investire in fonti energetiche alternative, in un migliore isolamento e in trasporti più puliti.

In particolare, al fine di sostenere le famiglie vulnerabili e le piccole imprese in questa transizione, la Commissione europea ha proposto la creazione di un Fondo sociale per il clima da 72 miliardi di euro per il periodo che va dal 2025-2032. La creazione del fondo forma parte del pacchetto legislativo “Pronti per il 55” che punta a realizzare gli obiettivi del Green Deal europeo.

La proposta, elaborata congiuntamente dalla Commissione per l’ambiente (ENVI) e da quella per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL), mira a stabilire delle definizioni comuni in tutta l’UE per la povertà energetica e la povertà da mobilità.

Il Parlamento europeo dovrebbe adottare la propria posizione durante la plenaria di inizio giugno, in modo tale da consentire l'avvio dei negoziati sul testo finale con il Consiglio.

Per i dettagli: Fondo sociale per il clima: le idee del PE per una transizione energetica giusta | Attualità | Parlamento europeo (europa.eu)

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