La Riforma Istruzioni per l'uso

Raccolta fondi

COS'È

Per raccolta fondi si intende il complesso delle attività e iniziative che un ente del terzo settore (Ets) svolge per finanziare le proprie attività di interesse generale, anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva.

COME FUNZIONA

Gli Ets – in via generale, e anche se lo statuto non lo prevede espressamente – possono realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa, anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti.

La normativa prevede incentivi fiscali, in forma di deduzioni e detrazioni, per chi elargisce donazioni al terzo settore. Quest’ultime non sono computate nel reddito degli Ets quando si tratta di controllare se essi possano essere definiti fiscalmente come enti commerciali. Si considerano entrate derivanti da attività non commerciali i contributi, le sovvenzioni, le liberalità, le quote associative dell'ente e ogni altra entrata assimilabile. Si considerano, invece, attività di natura commerciale le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici.

Altre forme di reperimento fondi da parte degli Ets sono: l’accesso a risorse finanziarie pubbliche; la richiesta di destinazione del 5 per mille o a forme di supporto da parte della Fondazione Italia Sociale. Un diverso tipo di aiuto che gli Ets ricevono dallo stato è la possibilità di ricevere diritti di uso in comodato o in concessione di immobili pubblici, anche per singole iniziative.

La riforma prevede altresì l’obbligo per lo stato, le regioni e le province autonome di promuovere le opportune iniziative per favorire l'accesso degli Ets ai finanziamenti del Fondo sociale europeo e ad altri finanziamenti europei.

Inoltre, il codice prevede l’introduzione di meccanismi volti a facilitare la diffusione dei titoli di solidarietà e di altre forme di finanza sociale finalizzate a obiettivi di solidarietà sociale.

Infine, gli Ets possono anche finanziarsi con lo svolgimento di attività a titolo oneroso, diverse da quelle di interesse generale. Questo è possibile a patto che tali attività siano indicate nell’atto costitutivo o nello statuto e siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, secondo criteri definiti con decreti ministeriali. Le attività secondarie vengono definite in base al rapporto tra l’insieme delle risorse, anche volontarie e gratuite, impiegate in tali attività in rapporto e quelle impiegate nelle attività di interesse generale.

CASI SPECIFICI

5 PER MILLE

I beneficiari del riparto del contributo sono soggetti a obblighi di rendicontazione e trasparenza:

  • entro 1 anno dalla ricezione delle somme, essi devono redigere un rendiconto, accompagnato da una relazione illustrativa, dalla quale risultino in modo chiaro, trasparente e dettagliato la destinazione e l'utilizzo delle somme percepite;
  • il rendiconto deve essere trasmesso entro i successivi 30 giorni all'amministrazione erogatrice;
  • entro 30 giorni dal termine di redazione del rendiconto, devono pubblicare sul proprio sito web gli importi percepiti e il rendiconto;
  • entro 7 giorni dalla pubblicazione devono darne comunicazione all’amministrazione.

In caso di violazione, l'amministrazione erogatrice diffida il beneficiario ad adempiere entro 30 giorni e in caso di inerzia dispone una sanzione amministrativa pari al 25% del contributo percepito.

ENTI FILANTROPICI

Nel caso degli enti filantropici, l’atto costitutivo deve indicare i principi ai quali attenersi per la gestione delle risorse, la destinazione, nonché le modalità di erogazione di denaro, beni o servizi.

IMPRESA SOCIALE

La riforma contempla norme specifiche per le imprese sociali, dando loro la possibilità di accedere a forme di raccolta di capitali di rischio tramite portali telematici, in analogia a quanto previsto per le start-up innovative, e prevedendo misure agevolative volte a favorire gli investimenti di capitale.

OBBLIGHI E DIVIETI

Nella raccolta fondi, gli Ets devono rispettare i principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico, in conformità a linee guida adottate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentiti la Cabina di regia di cui all'articolo 97 e il Consiglio nazionale del terzo settore.

RENDICONTAZIONE DELLE RACCOLTE FONDI

Gli Ets non commerciali con riferimento alle raccolte pubbliche di fondi devono inserire all'interno del bilancio un rendiconto specifico dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione che non concorrono alla formazione del reddito imponibile.

Tali rendiconti – unitamente al bilancio e agli altri rendiconti – devono essere depositati entro il 30 giugno di ogni anno presso il registro unico nazionale del terzo settore (Runts), ai fini della pubblicazione. Nel caso dell'impresa sociale, il bilancio deve essere depositato presso il registro delle imprese e pubblicato sul proprio sito web.

COSA CAMBIA/COSA INTRODUCE

Il codice del terzo settore dà piena legittimità giuridica all’attività di raccolta fondi. Quest’ultima era comunque lecita in precedenza, ma con la riforma è stata riconosciuta e disciplinata, ammettendo espressamente il fundraising come attività svolta in forma stabile e organizzata, nonché prevedendo forme adeguate di rendicontazione.

Inoltre, la riforma prevede incentivi fiscali per le elargizioni liberali nei confronti degli Ets.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del terzo settore”artt. 7, 33, 38, 48, 77, 79, 82, 87

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112 “Revisione della disciplina in materia di impresa sociale”

legge 106 n. 10, art. 18

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 111 “Disciplina dell'istituto del cinque per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche”

ENTRATA IN VIGORE

Codice del Terzo Settore: 3 agosto 2017

Impresa sociale: 20 luglio 2017

5 per mille: 19 luglio 2017

NORMATIVA TRANSITORIA

Si attende l’attivazione del registro unico per il terzo settore per la pubblicazione dei rendiconti.

La scheda è aggiornata al 20 maggio 2019.

Torna su