È stata aperta nei giorni scorsi la possibilità di presentare domanda per l’iscrizione al 5 per mille 2026 per gli enti del Terzo settore (Ets) e le associazioni sportive dilettantistiche (Asd) non presenti nei rispetti elenchi permanenti. Nelle scorse settimane era invece stata chiarita la situazione delle ex Onlus e degli adempimenti che queste dovevano mettere in atto per poter continuare a fruire del beneficio.
In questo articolo, dopo aver ricordato le caratteristiche e le categorie beneficiarie del 5 per mille, si analizzerà in particolare la situazione relativa all’iscrizione al beneficio per il 2026 per gli enti del Terzo settore (Ets), le associazioni sportive dilettantistiche e le ex Onlus.
Per maggiori approfondimenti, inoltre, vi segnaliamo l’ultimo aggiornamento al vademecum “5 per mille, istruzioni per l’uso”.
Si ricorda anzitutto che il 5 per mille è un meccanismo di sussidiarietà fiscale che permette ai contribuenti (persone fisiche) di destinare, a favore di determinati soggetti giuridici (beneficiari), una parte delle imposte, comunque dovute, sui redditi prodotti nell’anno precedente. Non si tratta di una vera e propria donazione, visto che i contribuenti sono comunque obbligati dalla legge a destinare il 5 per mille della loro imposta Irpef; qualora non venga indicata alcuna scelta, le somme in questione vanno allo Stato.
Il dpcm 23 luglio 2020 ha ridefinito le modalità e i termini per l’accesso al riparto del 5 per mille, elencando come beneficiari del contributo i seguenti soggetti:
Resta inoltre possibile la destinazione del contributo anche per il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (disciplinato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016) e per il sostegno agli enti gestori delle aree protette (la cui disciplina è contenuta nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2019).
L’accreditamento, in presenza dei requisiti prescritti, può essere effettuato anche in più categorie.
Per l’iscrizione degli enti della ricerca scientifica e dell’università e degli enti della ricerca sanitaria, si rimanda alle indicazioni contenute nel vademecum “5 per mille, istruzioni per l’uso”.
Lo scorso 31 marzo il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato, sulla sezione dedicata sul proprio sito, l’elenco permanente degli enti accreditati al 5 per mille 2026.
Gli enti che sono già ad oggi iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), qualora non si siano mai accreditati al 5 per mille e quindi non compaiano nell’elenco permanente appena menzionato, se vogliono iscriversi per l’anno 2026 devono presentare un’istanza tramite la piattaforma del Runts, selezionando la pratica “Cinque per mille”, barrando il campo “accreditamento del 5/1000” ed inserendo nell’apposito campo il codice Iban del conto corrente intestato all’ente sul quale poter ricevere il versamento delle eventuali somme ricevute, firmando digitalmente la distinta e procedendo all’invio della stessa.
Il termine per effettuare tale accreditamento è quello del prossimo 10 aprile 2026; potranno comunque partecipare al riparto delle quote del 5 per mille 2026 anche gli enti che non abbiano effettuato tempestivamente l’iscrizione al contributo entro il predetto termine, purché presentino l’istanza di accreditamento entro il 30 settembre 2026, versando un importo pari a 250 euro (a titolo di “remissione in bonis”), tramite modello F24 Elide (codice tributo 8115).
Gli enti che sono già ad oggi iscritti al Runts e che sono invece inclusi nell’elenco permanente sono considerati accreditati in automatico al 5 per mille 2026, ma sono comunque tenuti ad inserire in piattaforma il codice Iban laddove questo non sia mai stato comunicato al Ministero. Per farlo occorre presentare un’apposita istanza tramite la piattaforma del Runts, procedendo con gli stessi passaggi descritti in precedenza.
Si ricorda che la comunicazione dell’Iban è fondamentale e necessaria affinché l’ente possa ricevere sul proprio conto corrente le somme del 5 per mille di cui risulterà eventualmente beneficiario. Si invitano tutti gli enti a verificare la correttezza dell’Iban riportato in piattaforma.
Infine, gli enti che vogliono iscriversi al Runts, se intendono accreditarsi al 5 per mille 2026 lo devono fare direttamente in sede di iscrizione al registro unico, sempre barrando il campo “accreditamento del 5/1000” ed inserendo obbligatoriamente il codice Iban o, in alternativa e per gli enti che non dispongano ancora di conto corrente intestato, la Provincia dell’ufficio di Poste italiane di riferimento dove poter ricevere il pagamento (l’indicazione della Provincia è possibile solo per l’erogazione di importi inferiori a 1.000 euro).
Anche per essi, il termine per accreditarsi al 5 per mille 2026 è quello del prossimo 10 aprile; entro il 20 aprile 2026 il Ministero pubblica sul proprio sito l’elenco degli enti che risultano iscritti entro la data del 10 aprile 2026. Ci si può accreditare anche in data successiva, purché entro il 30 settembre 2026, e si potrà rientrare fra i beneficiari del contributo versando contestualmente il già menzionato importo di 250 euro.
Ai fini dell’accreditamento occorrerà che l’ente abbia espresso la volontà di accreditarsi entro e non oltre le date indicate avendo altresì presentato, sempre entro le stesse, istanza di iscrizione al Runts alla quale faccia seguito il provvedimento di iscrizione al registro unico entro il 31 dicembre 2026.
Il Ministero ha precisato che, laddove l’accreditamento al 5 per mille 2026 sia stato espresso dopo il 10 aprile ma comunque entro il 30 settembre 2026, con contestuale versamento dell’importo di 250 euro (da effettuarsi sempre tramite modello F24 Elide con codice tributo 8115), ciò non potrà comunque assicurare all’ente di essere ammesso al 5 per mille 2026, essendo necessaria a tal fine anche l’effettiva iscrizione al Runts entro il 31 dicembre 2026.
A tal fine, il Ministero ha precisato che pubblicherà sul proprio sito, nel prossimo mese di dicembre 2026, l’elenco complessivo degli enti ammessi e quello degli enti esclusi: l’elenco degli ammessi includerà sia gli enti accreditati per la prima volta nel corso del 2026 che quelli già accreditati negli esercizi finanziari precedenti.
Per maggiori informazioni e chiarimenti sull’iscrizione al 5 per mille 2026 degli Ets è possibile consultare la pagina dedicata sul sito del Ministero.
Un’utile guida su come presentare l’istanza del 5 per mille è presente sul sito di Cantiere Terzo Settore.
Nella tabella sottostante si riepiloga in forma schematica quanto descritto fino a qui in relazione agli enti del Terzo settore.
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TIPOLOGIA DI ENTE |
ISCRITTO ALL’ELENCO PERMANENTE 2026 |
NON ISCRITTO ALL’ELENCO PERMANENTE 2026 |
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ETS (ISCRITTO AL RUNTS) |
È automaticamente accreditato al 5 per mille 2026. Se non lo si è già comunicato, per poter ricevere il contributo è necessario però entrare in piattaforma ed inserire l’Iban (presentando una pratica “Cinque per mille”) |
Si accredita in piattaforma presentando una pratica “Cinque per mille”, barrando il campo “accreditamento del 5/1000” ed inserendo il codice Iban. Il termine è quello del 10 aprile 2026. Ci si può accreditare anche dopo tale data, ma entro il 30 settembre 2026 e versando un importo di 250 euro |
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ENTE IN FASE DI NUOVA ISCRIZIONE AL RUNTS |
Non può essere iscritto all’elenco permanente
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Si accredita in fase di iscrizione barrando il campo “accreditamento del 5/1000” ed inserendo il codice Iban. Il termine è quello del 10 aprile 2026. Ci si può accreditare anche dopo tale data, ma entro il 30 settembre 2026 e versando un importo di 250 euro. Per poter essere ammesso al beneficio, l’ente deve comunque risultare iscritto al Runts entro il 31 dicembre 2026 |
Con la soppressione dell’Anagrafe unica, avvenuta il 1° gennaio 2026, le ex Onlus che compaiono nell’elenco permanente degli enti iscritti al 5 per mille 2026 (contenente gli enti accreditati come Onlus al 31 dicembre 2025), al fine di poter continuare a fruire del beneficio del 5 per mille dovevano presentare domanda di iscrizione al Runts entro e non oltre lo scorso 31 marzo. Entro lo stesso termine, le ex Onlus che intendevano acquisire la qualifica di impresa sociale dovevano presentare istanza di iscrizione all’ufficio del Registro imprese territorialmente competente.
Per essere ammessi al 5 per mille 2026 è anche qui fondamentale che l’ente risulti effettivamente iscritto al Runts entro il 31 dicembre 2026.
Si ricorda che, per poter ricevere sul proprio conto l’eventuale beneficio ricevuto, è sempre fondamentale comunicare il proprio Iban, presentare un’apposita istanza di “Cinque per mille” tramite la piattaforma del Runts.
Per maggiori informazioni in merito alle ex Onlus si rimanda all’articolo “Onlus, dal 5 per mille 2026 all’iscrizione al registro del Terzo settore” e all’avviso pubblicato sul sito ministeriale.
Qualora si tratti invece di una ex Onlus che non si era precedentemente accreditata al 5 per mille (e quindi non compaia nell’elenco permanente richiamato in questo paragrafo), potrà accreditarsi al 5 per mille 2026 direttamente in sede di iscrizione al Runts, con le modalità e le tempistiche già richiamate in precedenza (il termine è sempre quello del prossimo 10 aprile, e comunque ci si può iscrivere anche successivamente, purché entro il 30 settembre e pagando la somma di 250 euro).
Possono accedere al beneficio del 5 per mille anche le cooperative sociali e le imprese sociali costituite in forma di associazione o di fondazione; non vi possono accedere le imprese sociali costituite in forma di società.
Le cooperative sociali e le imprese sociali già incluse nell’elenco permanente degli enti del Terzo settore accreditati al beneficio per l’anno 2026 sono considerate accreditate in automatico al 5 per mille 2026, ma sono anch’esse comunque chiamate (pena l’impossibilità di ricevere il contributo) ad inserire in piattaforma il codice Iban laddove questo non sia mai stato comunicato al Ministero. Per farlo occorre presentare un’apposita istanza di “Cinque per mille” tramite la piattaforma del Runts.
Le cooperative sociali e le imprese sociali non costituite in forma di società, iscritte alla sezione “imprese sociali” del Registro imprese (e, per effetto della stessa, iscritte in automatico nella sezione d) del Runts), che non siano già incluse nell'elenco permanente appena menzionato, se intendono accreditarsi al 5 per mille 2026 lo devono fare accedendo al Runts, valorizzando la voce “Accreditamento al 5x1000” ed inserendo l’Iban. I termini per farlo sono gli stessi previsti per gli altri Ets, cioè il prossimo 10 aprile 2026, oppure entro il 30 settembre 2026 (con contestuale versamento dell’importo di 250 euro).
Il Ministero ha infine precisato che le cooperative sociali e le imprese sociali che non si rinvengano nell’elenco degli enti iscritti al Runts (che è aggiornato quotidianamente) possono rivolgersi alla Camera di commercio territorialmente competente per verificare se siano effettivamente state iscritte alla sezione “imprese sociali” del registro imprese. La mancata iscrizione nella sezione “imprese sociali” non consente, infatti, la loro visualizzazione nel Runts.
Per quanto riguarda le associazioni sportive dilettantistiche (Asd), iscritte al registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (“Rasd”, tenuto dal Dipartimento per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri), possono accreditarsi al 5 per mille qualora nell’organizzazione sia presente il settore giovanile e venga svolta in via prevalente una delle seguenti attività:
Per l’accreditamento al 5 per mille delle Asd è competente il Coni, che ha però stipulato apposita convenzione con l’Agenzia delle entrate per la gestione della procedura di iscrizione, secondo quanto previsto dal dpcm 23 luglio 2020 (art. 6, comma 1).
È importante sottolineare che le Asd che sono presenti nell’elenco permanente 2026, il quale è pubblicato nell’apposita sezione del sito del Coni, non devono presentare istanza di accreditamento e sono automaticamente iscritte anche per il 2026.
Le Asd che devono accreditarsi sono quindi solo quelle non iscritte nel menzionato elenco, le quali presentano l’istanza all’Agenzia delle entrate.
La domanda deve essere presentata entro il 10 aprile 2026, esclusivamente in via telematica, direttamente dagli interessati (qualora abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate) oppure da intermediari abilitati (quali Caf o commercialisti) utilizzando l’apposito modello (per la compilazione del quale è comunque possibile consultare le relative istruzioni).
L’elenco degli enti iscritti è pubblicato dal Coni entro il 20 aprile 2026 sul proprio sito. Le correzioni di eventuali errori rilevati nell’elenco possono essere richieste, non oltre il 30 aprile 2026, dal legale rappresentante del soggetto richiedente, ovvero da un suo incaricato munito di formale delega, all’Ufficio del Coni territorialmente competente. L’elenco aggiornato dei soggetti iscritti, depurato degli errori segnalati, è pubblicato dal Coni sul proprio sito entro il 10 maggio 2026.
Qualora una Asd non abbia effettuato l’iscrizione entro il 10 aprile, potrà comunque partecipare al riparto delle quote del 5 per mille 2026, presentando la domanda di iscrizione entro il 30 settembre 2026 con contestuale versamento di un importo pari a 250 euro, tramite modello F24 Elide (codice tributo 8115). Potranno però regolarizzare la propria posizione solamente gli enti già in possesso dei requisiti per l’iscrizione alla data del 10 aprile 2026.
Si ricorda che l’amministrazione competente per l’erogazione delle somme del 5 per mille alle Asd è il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri: si consiglia, quindi, qualora non sia già stato fatto, di comunicare a tale ente i dati relativi al proprio Iban tramite la piattaforma a ciò dedicata.
Per maggiori informazioni e chiarimenti sull’iscrizione al 5 per mille 2026 delle Asd è possibile consultare la pagina dedicata sul sito dell’Agenzia delle entrate.
Nella tabella sottostante si riepiloga in forma schematica la situazione relativa all’iscrizione al 5 per mille 2026 delle ex Onlus, delle cooperative sociali e imprese sociali, e delle associazioni sportive dilettantistiche.
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TIPOLOGIA DI ENTE |
ISCRITTO ALL’ELENCO PERMANENTE DI RIFERIMENTO |
NON ISCRITTO ALL’ELENCO PERMANENTE DI RIFERIMENTO |
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ONLUS |
Mantiene l’iscrizione anche per il 2026 qualora abbia presentato domanda di iscrizione al Runts entro lo scorso 31 marzo, compilando l’istanza “Cinque per mille” ed inserendo l’Iban. Per poter essere ammesso al beneficio, l’ente deve comunque risultare iscritto al Runts entro il 31 dicembre 2026 |
Si accredita in fase di iscrizione al Runts barrando il campo “accreditamento del 5/1000” ed inserendo il codice Iban. Il termine è quello del 10 aprile 2026. Ci si può accreditare anche dopo tale data, ma entro il 30 settembre 2026 e versando un importo di 250 euro. Per poter essere ammesso al beneficio, l’ente deve comunque risultare iscritto al Runts entro il 31 dicembre 2026 |
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COPERATIVE SOCIALI ED IMPRESE SOCIALI NON COSTITUITE IN FORMA DI SOCIETÀ |
Non deve fare nulla ed è automaticamente accreditato al 5 per mille 2026. Se non lo si è già comunicato, per poter ricevere il contributo è necessario però entrare nel Runts e comunicare l’Iban |
Si accredita nel Runts valorizzando la voce “Accreditamento al 5x1000” ed inserendo il codice Iban. Il termine è quello del 10 aprile 2026. Ci si può accreditare anche dopo tale data, ma entro il 30 settembre 2026 e versando un importo di 250 euro |
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ASD |
Non deve fare nulla ed è automaticamente accreditato al 5 per mille 2026. Se non lo si è già comunicato, per poter ricevere il contributo è necessario però entrare comunicare l’Iban al Dipartimento per lo Sport tramite l’apposita piattaforma |
Si accredita presentando in via telematica l’apposito modello all’Agenzia delle entrate entro Ci si può accreditare anche dopo il10 aprile, ma entro il 30 settembre 2026, versando un importo |
Per saperne di più:
