Lo scorso 24 settembre l’Agenzia delle entrate, in occasione di Speciale Telefisco, ha risposto a una serie di quesiti fiscali, uno dei quali riguardante il Terzo settore.
Nello specifico, in risposta a un quesito sul test di non commercialità delle attività di interesse generale svolte dagli enti del Terzo settore, ha chiarito che gli accantonamenti concorrono al calcolo dei “costi effettivi”, ma solo se l’onere è certo. Il riferimento citato nella risposta è quello della Circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026 dell’Agenzia delle entrate.
Come si legge in un articolo di approfondimento sul tema a cura di Gabriele Sepio per Il Sole 24 ore, “secondo l’amministrazione finanziaria rilevano anche gli accantonamenti relativi a costi già certi nell’esistenza e oggettivamente determinabili nell’ammontare, ancorché a manifestazione finanziaria differita”.
