Ottobre è un mese in cui sono previste una serie di scadenze per gli enti non profit, in particolare per adempimenti fiscali e giuslavoristici, molti dei quali legati alla gestione ordinaria delle organizzazioni titolari di partita iva o che hanno erogato compensi.
Di seguito una sintesi delle principali tappe da segnare in agenda, tratte dallo “Scadenziario 2026” di Cantiere Terzo Settore, realizzato insieme a CSVnet Lombardia e Cesvot, che accompagna gli enti nel monitoraggio degli obblighi annuali.
Entro il 16 ottobre, gli enti con partita Iva e liquidazione mensile devono procedere al versamento dell’Iva. Sempre entro la stessa data, è previsto anche il versamento dell’imposta di intrattenimento da parte degli enti che hanno svolto attività soggette nel mese precedente; restano escluse da tale obbligo le associazioni di promozione sociale quando le attività sono riservate ai soci e coerenti con le finalità istituzionali.
Inoltre, gli enti che hanno erogato compensi (lavoro dipendente, autonomo, occasionale) e contributi nel mese precedente sono tenuti al versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali (Inps, gestione separata ed ex Enpals).
In ambito fiscale, entro il 27 ottobre gli enti che hanno effettuato cessioni o acquisti intracomunitari relativi al mese oppure al trimestre precedente devono presentare il modello degli elenchi Intrasat per le cessioni e gli acquisti intracomunitari relativi al mese oppure al trimestre precedente.
Entro la fine del mese, inoltre, tornano anche gli adempimenti periodici: gli enti che hanno corrisposto compensi nel mese precedente devono trasmettere telematicamente il modello Uniemens all’Inps (gestione ex Enpals), mentre quelli che effettuano acquisti intracomunitari sono chiamati nuovamente a presentare il modello Intra-12, versare l’imposta e registrare le fatture del mese precedente.
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