Terzo settore, la Valle d’Aosta fa sistema con una nuova legge

Dalla co-programmazione ai patti sui beni comuni, definisce governance, strumenti e risorse per il protagonismo degli Ets e della cittadinanza attiva

È stata approvata la legge regionale Valle d’Aosta 28 aprile 2026, n. 6 recante “Disposizioni per il sostegno e la promozione del Terzo settore, dell’amministrazione condivisa e della cittadinanza attiva. Abrogazione di leggi regionali”. Il testo è composto da 24 articoli e si pronuncia, in linea generale, attorno ad alcuni pilastri strutturali volti a regolare specificamente la governance e i procedimenti collaborativi:

  • co-programmazione e co-progettazione, in relazione alle quali vengono disciplinate le sequenze procedimentali per l’individuazione dei bisogni e la gestione dei servizi di interesse generale;
  • beni comuni e patti di collaborazione, per cui è regolamentata la concessione in comodato d’uso gratuito di beni pubblici mobili e immobili inutilizzati a favore degli enti del Terzo settore (Ets) per finalità civiche e solidaristiche;
  • Consulta regionale del Terzo settore della Valle d’Aosta, istituita come organo permanente di confronto e raccordo politico-istituzionale tra la Giunta regionale e il Terzo settore;
  • Osservatorio regionale del Terzo settore, quale strumento tecnico deputato al monitoraggio permanente delle attività degli Ets, all’analisi dei flussi economici e alla mappatura scientifica dei bisogni sociali espressi dalla comunità valdostana.

Principi e finalità

Innanzitutto, la norma sancisce il formale riconoscimento, da parte della Regione, della libera iniziativa dei cittadini associati per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. In particolare, identifica gli Ets come interlocutori stabili della pubblica amministrazione ed “elementi caratterizzanti la società regionale, in quanto fattori di coesione sociale, sviluppo e resilienza delle comunità locali, nonché motore di innovazione sociale orientata a rispondere ai bisogni dei cittadini, con particolare riferimento ai più fragili, e ne sostiene lo sviluppo, la qualificazione e la diffusione territoriale, con particolare attenzione alle aree territoriali più marginali” (art. 1).

In ordine poi al principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale, si stabilisce l’obbligo per gli enti pubblici territoriali di favorire l’attivazione di forme di sussidiarietà e cooperazione con gli Ets prima di ricorrere a modelli diversi di esternalizzazione o gestione diretta dei servizi (in specie “favoriscono l'esercizio delle funzioni amministrative nelle forme dell'amministrazione condivisa”) (art. 3).

Rappresentanza, governance e organi

L’art. 4 istituisce la Consulta regionale del Terzo settore della Valle d’Aosta come organo permanente di raccordo politico e istituzionale, deputato a esprimere pareri obbligatori sui piani di programmazione socio-assistenziale e sanitaria della Regione. È composta dai seguenti membri:

a) dall’assessore regionale competente in materia di politiche sociali o da un suo delegato;
b) da un rappresentante degli enti locali o da un suo sostituto, designati dal Consiglio permanente degli enti locali;
c) da sei rappresentanti degli Ets, uno per ogni sezione del Runts, esclusa la sezione relativa alle Reti associative, aventi sede o ambito di operatività in Valle d’Aosta o dai rispettivi sostituti, designati dagli enti medesimi;
d) da un rappresentante designato da ciascun CSV accreditato nel territorio regionale o da un suo sostituto;
e) un rappresentante del Forum del Terzo settore operante sul territorio regionale iscritto al Runts.

L’art. 5 prevede che la Regione promuove i CSV “nel loro fine di organizzare, gestire e erogare servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo per favorire e rafforzare la cultura del volontariato, la presenza ed il ruolo dei volontari negli Enti del Terzo settore, senza distinzione tra enti associati ed enti non associati”. Al riguardo, prevede l’erogazione di un finanziamento stabile e strutturato a valere sul bilancio regionale, volto ad assicurare lo svolgimento capillare delle attività di consulenza, formazione e supporto digitale ex art. 61 Cts a vantaggio delle micro-associazioni locali (art. 5).

È prevista anche l’istituzione dell’Osservatorio regionale del Terzo settore che costituisce la struttura tecnica integrata con la sopra citata Consulta, deputata alla raccolta scientifica dei dati economico-sociali, al monitoraggio delle attività degli Ets e alla mappatura analitica delle marginalità territoriali e delle povertà emergenti (art. 6).

Strumenti e procedimenti dell’amministrazione condivisa

Le norma dedica uno spazio importante anche all’amministrazione condivisa (artt. 7-15).

In particolare, in tema di co-programmazione, si disciplina il procedimento finalizzato all’individuazione dei bisogni sociali, degli interventi necessari e delle risorse disponibili, quale fase propedeutica per la definizione delle macro-politiche pubbliche regionali e locali (artt. 8-11).

Sempre in tema di co-programmazione, si prevede poi la possibilità di individuare ambiti e iniziative finalizzate all’innovazione sociale e interventi di particolare interesse regionale sulla base dell’analisi dei fabbisogni territoriali. La Regione, al fine di sostenere la realizzazione di queste attività, avvia il procedimento amministrativo per l’individuazione di proposte progettuali presentate dagli Ets, escluse le imprese sociali, negli ambiti specifici, e procede attraverso una valutazione comparativa delle proposte pervenute con la possibilità di erogare contributi agli enti per la realizzazione degli interventi (art. 20).

Sulla co-progettazione, si regola l’attivazione dei tavoli per la definizione e la realizzazione congiunta di specifici progetti di servizio o di intervento (artt. 12-15).

Sul punto, rileva come venga positivizzato il diritto di iniziativa in capo agli Ets nei procedimenti di co-programmazione o co-progettazione, senza quindi ancorare l’amministrazione condivisa a una scelta unilaterale e discrezionale della Pa (art. 7).

Risorse economiche, agevolazioni e valorizzazione Territoriale

In ordine ai patti per l’amministrazione condivisa dei beni comuni, si prevede che le amministrazioni pubbliche titolari dei beni comuni possono disciplinare la stipulazione di patti per l’amministrazione condivisa dei beni comuni con i cittadini attivi, singoli o associati (art. 16).

Invece sulla valorizzazione di beni immobili e mobili, si disciplina la possibilità di concedere in comodato beni immobili e mobili pubblici non utilizzati a fini istituzionali agli Ets, con esclusione delle imprese sociali, per lo svolgimento delle loro attività istituzionali (art. 17).

Volontariato individuale

La Regione promuove, inoltre, la cultura del volontariato, in particolare tra i giovani (art. 18).

A tal fine, la legge prevede la possibilità di stipulare convenzioni con le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociali o accordi con altre amministrazioni pubbliche, enti locali, strutture scolastiche pubbliche e private, istituzioni universitarie, valorizzando le diverse esperienze ed espressioni di volontariato.

Per questo motivo, si possono sottoscrivere con le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte da almeno sei mesi al Runts convenzioni finalizzate allo svolgimento in favore di terzi di attività o servizi sociali di interesse generale, se più favorevoli rispetto al ricorso al mercato.

Si istituzionalizza, poi, il volontariato individuale nelle pubbliche amministrazioni, profilo, questo, di assoluta peculiarità della legge valdostana che regolamenta l’apporto sussidiario di singoli cittadini all’interno delle strutture pubbliche regionali e locali. Questa figura di cittadinanza attiva spontanea viene normata dalla legge tramite l’istituzione e la tenuta di un apposito registro di tali volontari individuali e la garanzia di coperture assicurative per i soggetti interessati (art. 19).

La cassetta degli Attrezzi

Vademecum, format,
guide e tanti
strumenti per il non profit

vai alla sezione
cassetta degli attrezzi

Registrati alla Newsletter

Un Progetto di

forum terzo settore
CSVnet