Recupero Ici: pubblicato il modello telematico per gli enti non commerciali

Il decreto del Mef attua il “Salva‑infrazioni” e avvia la procedura di recupero dell’imposta per il periodo 2006-2011 per importi di oltre 50.000 euro, con obbligo di dichiarazione entro il 31 marzo 2026

Nella Gazzetta Ufficiale del 7 febbraio 2026 è stato pubblicato il decreto 4 febbraio 2026 del direttore generale delle finanze (Mef) con cui è stato approvato il modello telematico per la dichiarazione di recupero dell’Ici (Imposta comunale sugli immobili) relativa al periodo 2006-2011.

A proposito del decreto Salva infrazioni 2024

Il decreto direttoriale in questione attua quanto previsto dal dl n. 131/2024 (cosiddetto dl Salva-infrazioni), intervenuto sull’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano (leggi anche “Decreto Salva infrazioni: misure su sport e recupero Ici per il non profit”).

Nel testo si disciplina la procedura di recupero dell’aiuto fruito negli anni dal 2006 al 2011 in relazione all’esenzione dell’Ici prevista a favore degli enti non commerciali (art. 16-bis).

In particolare, viene attivato il recupero dell’Ici non pagata dagli enti non commerciali fra il 2006 e il 2011, in virtù di un’esenzione giudicata illegittima dalla sentenza della CGUE 6.11.2018 (cause riunite da C-622/16 P a C-624/16 P), ma con restrizioni che ne limitano il raggio d’azione: il recupero avviene nei confronti di enti con un debito superiore a 50.000 euro segnalati da una dichiarazione Imu-Enc per il 2012 o 2013 o da un accertamento comunale formale.

Soggetti interessati, tempi e modalità di presentazione

L’obbligo interessa quindi gli enti non commerciali che abbiano presentato la dichiarazione Imu/Tasi Enc per gli anni 2012 o 2013 con un’imposta a debito superiore a 50.000 euro annui, oppure che siano stati chiamati a versare importi di pari entità a seguito di accertamenti comunali.

Tali soggetti devono presentare entro il 31 marzo 2026 un’unica dichiarazione, esclusivamente in via telematica, riferita a tutti gli immobili posseduti sul territorio nazionale nel periodo interessato.

Il versamento delle somme dovute dovrà invece avvenire entro trenta giorni dalla scadenza del termine di presentazione, secondo le modalità previste per i versamenti fiscali.

Al recupero dell’imposta si aggiungono gli interessi, calcolati con il regime dell’interesse composto, dalla data in cui il beneficio è stato reso disponibile fino al momento del recupero. Per agevolare i contribuenti, il Dipartimento delle finanze metterà a disposizione un’applicazione dedicata per il calcolo degli interessi.

Il decreto definisce inoltre le specifiche tecniche per l’invio telematico e disciplina il trattamento dei dati personali.

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