Per gli enti non profit, il mese di giugno si caratterizza per una concentrazione significativa di adempimenti fiscali, amministrativi e giuslavoristici, molti dei quali legati sia alla gestione ordinaria sia a importanti scadenze di fine periodo.
Di seguito una sintesi delle principali tappe da segnare in agenda, tratte dallo “Scadenziario 2026” di Cantiere Terzo Settore, realizzato insieme a CSVnet Lombardia e Cesvot, che accompagna gli enti nel monitoraggio degli obblighi annuali.
La prima data rilevante è quella del 1° giugno, entro la quale gli enti titolari di partita Iva devono trasmettere la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva (Lipe) relativa al primo trimestre 2026. Sono esclusi dall’adempimento gli enti che operano in regime di esenzione o che applicano il regime forfettario previsto dalla legge 398/91.
Entro la stessa giornata, gli enti che hanno effettuato acquisti intracomunitari sono tenuti a presentare il modello Intra-12, versare l’imposta dovuta e registrare le fatture ricevute nel mese precedente e annotare delle fatture ricevute nel mese precedente (aprile) sull’apposito registro.
Sempre entro il 1° giugno, da segnare in agenda anche una scadenza giuslavoristica in quanto gli enti che hanno corrisposto compensi devono inviare, tramite modello Uniemens, la denuncia delle somme dovute all’Inps (gestione ex Enpals) relative al mese di aprile.
Diverse scadenze si concentrano anche a metà mese, in particolare entro il 16 giugno. Gli enti proprietari di immobili, chiamati al versamento della prima rata Imu (ed eventuale Tasi, ove applicabile), con esclusione degli immobili destinati ad attività istituzionali non commerciali.
Nella stessa data, gli enti con partita Iva e liquidazione mensile devono procedere al versamento dell’Iva, mentre gli enti che hanno erogato compensi nel mese precedente sono tenuti al versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali (Inps, gestione separata ed ex Enpals). Sempre entro il 16 giugno, è previsto anche il versamento dell’imposta di intrattenimento da parte degli enti che hanno svolto attività soggette nel mese precedente; restano escluse da tale obbligo le associazioni di promozione sociale quando le attività sono riservate ai soci e coerenti con le finalità istituzionali.
Il mese si chiude con una scadenza particolarmente articolata il 30 giugno, che coinvolge diversi ambiti. Entro questa data, le organizzazioni obbligate alla predisposizione dei Modelli unico enti non commerciali e Irap devono procedere alla liquidazione delle imposte (Ires e Irap), oltre al versamento del saldo Iva 2025 con la maggiorazione dello 0,40% nel caso in cui non sia stato effettuato nei termini ordinari di marzo o non sia stata scelta la rateazione.
Sempre il 30 giugno scade il termine per la presentazione della dichiarazione Imu e Tasi relativa al 2025 per gli enti proprietari di immobili e per il versamento del diritto annuale alla Camera di commercio per gli enti iscritti al Rea.
Tra gli adempimenti di natura dichiarativa, particolare attenzione va posta all’obbligo di trasparenza sui contributi pubblici: entro il 30 giugno gli enti che nel 2025 hanno ricevuto importi superiori a 10.000 euro devono pubblicare online le informazioni previste dalla normativa. Nella stessa data, per gli enti del Terzo settore iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) entro la data del 31 dicembre 2025 e con esercizio coincidente con l’anno solare, scade anche il termine per il deposito del bilancio o rendiconto (ed eventualmente del bilancio sociale) nel Runts, qualora l’approvazione sia avvenuta nei 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Infine, entro il 30 giugno tornano anche gli adempimenti periodici: gli enti che hanno corrisposto compensi nel mese precedente devono trasmettere il modello Uniemens all’Inps (gestione ex Enpals), mentre quelli che effettuano acquisti intracomunitari sono chiamati nuovamente a presentare il modello Intra-12, versare l’imposta e registrare le fatture del mese precedente.
Giugno, quindi, si conferma un mese particolarmente impegnativo per gli enti non profit, che richiede un’attenta pianificazione delle attività amministrative per rispettare scadenze spesso concomitanti e di diversa natura.
Scarica qui lo scadenziario di giugno 2026.
