I libri sociali servono a dimostrare atti e fatti associativi e sono rilevanti anche in giudizio. Per questo motivo, è importante il rispetto del principio di inalterabilità delle scritture.
Qualche esempio?
Si pensi alla necessità di dimostrare alla compagnia assicurativa che una determinata persona risultasse iscritta come volontaria all’epoca di un sinistro, oppure che fosse in possesso dello status di socia nel momento in cui veniva assunta una importante delibera assembleare o ancora, in termini di responsabilità degli amministratori, alla rilevanza del dimostrare che un consigliere abbia espresso e inserito a verbale il proprio dissenso in merito a una decisione comportante l’assunzione di un obbligo verso terzi.
Questi sono solo alcuni esempi in cui il fatto viene dimostrato attraverso una corretta gestione dei libri sociali.

Anche nel digitale, è fondamentale rispettare il principio di inalterabilità delle scritture in quanto la certezza legale, nata per i documenti cartacei, si applica anche ai libri digitali: cambia solo il modo di garantire inalterabilità e autenticità.
Perché un libro digitale sia valido si possono usare:
• firma digitale: è un sistema basato su chiavi crittografiche che garantisce provenienza e integrità del documento e deve essere apportata dal legale rappresentante o delegato.
• marcatura temporale: è un servizio che associa data e ora certe e opponibili a terzi e deve essere apposta almeno una volta all’anno (o ad ogni aggiornamento importante).