Maggio: le principali scadenze per gli enti non profit

Dal versamento Iva agli obblighi giuslavoristici: le date da segnare estratte dallo “Scadenziario 2026” realizzato da Cantiere Terzo Settore insieme a CSVnet Lombardia e Cesvot

Per gli enti non profit il mese di maggio è segnato principalmente da alcuni adempimenti di tipo fiscale e giuslavoristico. Di seguito le principali scadenze di maggio 2026 che le organizzazioni non profit devono tenere sotto controllo, tratte dallo “Scadenziario 2026” di Cantiere Terzo Settore, realizzato insieme a CSVnet Lombardia e Cesvot, che mette a disposizione un’agenda completa e sempre aggiornata, pensata per accompagnare gli enti nelle principali attività obbligatorie dell’anno.

Il 16 aprile è una data importante per gli enti titolari di partita Iva. Entro questa data, infatti, gli enti con liquidazione mensile e quelli con liquidazione trimestrale dovranno provvedere al suo versamento. Allo stesso tempo, le associazioni sportive dilettantistiche e le società sportive dilettantistiche in regime forfettario in base alla legge 398/91 sono obbligati al versamento del I trimestre 2026 dell’Iva.

Sempre entro il 16 aprile occorre effettuare il versamento mensile dell’imposta di intrattenimento, dovuta dagli enti che nel mese precedente hanno svolto attività continuative soggette a imposta. Le associazioni di promozione sociale sono esentate se l’attività è riservata ai soci e rientra nelle finalità istituzionali.

Gli enti che hanno corrisposto compensi nei mesi precedenti, inoltre, entro il 18 aprile sono tenute al versamento delle ritenute per lavoro dipendente, autonomo e occasionale, e dei contributi per Inps, Gestione separata ed ex-Enpals.

Scarica qui lo scadenziario di maggio 2026.

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