VUOI VERIFICARE CHE IL TUO ENTE SIA ISCRITTO AL 5 PER MILLE 2025?


Dopo questa data, verifica che il tuo Ets sia presente nell’elenco degli enti accreditati per la prima volta al 5 per mille 2025 (aggiornato al 12 settembre 2025), il quale verrà aggiornato più volte dopo questo termine.
Se il tuo Ets è iscritto in uno dei due elenchi significa che è accreditato al 5 per mille 2025 (verifica, comunque, che nel portale del Runts sia inserito l’Iban, altrimenti fallo compilando un’istanza “cinque per mille”).
Consulta la “Breve guida al 5 per mille per gli enti del Terzo settore”
Se invece sei un ente in fase di costituzione, oppure sei già costituito e intendi diventare Ets, puoi accreditarti al 5 per mille direttamente in sede di iscrizione al Runts, barrando il campo “accreditamento del 5/1000” ed inserendo il codice Iban.
Consulta la “Guida per l’iscrizione al Runts per enti del Terzo settore” e la “Breve guida al 5 per mille per gli enti del Terzo settore
Sia per gli Ets già accreditati al 5 per mille che per quelli che si sono accreditati per la prima volta nel 2025, controlla sempre che il tuo ente sia presente nell’elenco definitivo degli enti ammessi e non compaia invece nell’elenco definitivo degli enti esclusi per l’annualità 2025 (entrambi aggiornati al 12 maggio 2026).
Devi sempre ricordare che la comunicazione dell’Iban è fondamentale e necessaria affinché il tuo ente possa ricevere sul proprio conto corrente le somme del 5 per mille di cui risulterà eventualmente beneficiario. È fondamentale, quindi, verificare di aver indicato l’Iban (e di averlo indicato correttamente) in piattaforma; se non l’hai fatto devi presentare al più presto un’istanza al Runts, selezionando la pratica “cinque per mille”.
Per ulteriori informazioni consulta la sezione “Breve guida al 5 per mille per gli enti del Terzo settore”

Consulta la sezione sul sito dell’Agenzia delle entrate con l’elenco complessivo dei beneficiari del 5 per mille 2025 (pubblicato il 21 maggio 2026).
L’importo del 5 per mille sarà erogato al tuo ente solamente se la cifra di cui esso è beneficiario sia pari o superiore a 100 euro.

Consulta l’elenco degli ordinativi di pagamento sul sito del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (solitamente pubblicati entro la fine del 2026)