5 per mille 2025: oltre 602 milioni a 96mila enti

Online gli elenchi dell’Agenzia delle entrate che comprendono anche enti del Terzo settore, Onlus, associazioni sportive dilettantistiche ed enti di ricerca scientifica. A disposizione su Cantiere terzo settore una nuova sezione per orientarsi tra gli elenchi

Per l’annualità 2025 sono 96.000 i soggetti ammessi al contributo del 5 per mille i quali, in base alle preferenze espresse dai contribuenti, riceveranno più di 602 milioni di euro.

Sono online, infatti, sul sito dell’Agenzia delle entrate l’elenco complessivo dei beneficiari e quello degli ammessi ed esclusi per categoria. Tra i destinatari, enti del Terzo settore e Onlus, enti della ricerca sanitaria e scientifica, associazioni sportive dilettantistiche, enti per la tutela dei beni culturali e paesaggistici, enti gestori delle aree protette e Comuni.

Ammontano invece a oltre 7,5 milioni di euro le somme attribuite agli enti esclusi dal beneficio.

Come si legge sulla comunicazione ufficiale sul sito dell’Agenzia delle entrate, dei 96.540 enti che hanno diritto al contributo, ci sono nello specifico:

  • 72.879 enti del Terzo settore e Onlus a cui andranno oltre 378 milioni di euro;
  • 14.904 associazioni sportive dilettantistiche destinatarie di oltre 21 milioni di euro;
  • 485 enti impegnati nella ricerca scientifica a cui sono destinati più di 79 milioni di euro;
  • 107 enti che operano nel settore della sanità con oltre 101 milioni di euro;
  • 237 enti dei beni culturali e paesaggistici a cui andrà un contributo di più di 3,5 milioni di euro;
  • 24 enti gestori delle aree protette con un contributo di oltre 761 mila euro.

Nell’elenco sono presenti anche quasi 8.000 Comuni a cui vanno oltre 17 milioni di euro.

Si segnala che hanno scelto il 5 per mille 2025 un totale di quasi 18.500.000 contribuenti e un incremento rispetto allo scorso anno di circa 500.000 persone. Anche grazie a tale aumento, le risorse disponibili quest’anno, salite a 610 milioni di euro, risultano completamente assegnate, rilevandosi molto probabilmente insufficienti a coprire la effettiva destinazione dei contribuenti.

Si ricorda, infine, che l'erogazione effettiva delle somme sul conto corrente degli enti beneficiari avverrà nella seconda parte dell’anno: per gli enti del Terzo settore il Ministero del Lavoro vi provvede a partire dal mese di agosto, iniziando prima con l’erogazione delle somme per gli enti che hanno ricevuto più di 500.000 euro e subito dopo procedendo al pagamento dei contributi per gli enti che hanno ricevuto meno di 500.000 euro.

Ai fini della ricezione delle somme, si ribadisce come sia fondamentale che gli enti abbiano inserito l'Iban corretto sulla piattaforma del registro unico nazionale del Terzo settore (Runts): gli enti che non abbiano ancora proceduto in tal senso devono presentare un’istanza “cinque per mille” in piattaforma (un’utile guida su come presentare l’istanza del 5 per mille è presente sul sito di Cantiere Terzo Settore).

Si precisa, infine, come il 21 maggio scorso (data di pubblicazione dell’elenco definitivo dei beneficiari da parte dell’Agenzia delle Entrate) rappresenta la data a partire dalla quale possono essere rendicontate le spese effettivamente sostenute con le risorse ricevute dal 5 per mille 2025, anche se le stesse non sono ancora state erogate agli enti.

Per approfondire le regole in tema di rendicontazione del contributo del 5 per mille, si rimanda al vademecum 5 per mille, istruzioni per l’uso.

Per avere un quadro completo consulta la sezione “Come orientarsi tra gli elenchi del 5 per mille degli enti del Terzo settore 2025

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