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La normativa per tutti

Come adeguarsi

Tempi e modalità

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Il registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) dovrebbe essere operativo verso fine aprile 2021. Se finora l'adeguamento degli statuti per gli enti non profit che vogliano diventare enti del Terzo settore non sembrava così urgente, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che istituisce il registro inizia a diventare una scadenza concreta. Inizia così il conto alla rovescia per migliaia di realtà non profit.

Molte organizzazioni di volontariato (Odv), associazioni di promozione sociale (Aps) e Onlus iscritte nei rispettivi registri si sono attivate in questi mesi per adeguare il proprio statuto approfittando della finestra temporale aperta fino al 31 marzo 2021, termine di certo non tassativo ma che si riferisce soltanto alla possibilità per tali enti di modificare lo statuto utilizzando le procedure e le maggioranze dell’assemblea ordinaria.

Per tutti gli enti non profit quindi, comprese le Odv, le Aps e le Onlus, sarà quindi possibile modificare lo statuto secondo le indicazioni previste dal Codice del Terzo settore anche dopo la fine di marzo 2021, con le maggioranze previste dall’assemblea straordinaria (la quale prevede solitamente quorum costitutivi aggravati rispetto a quella ordinaria). Non sono previste ulteriori conseguenze nel caso in cui l'adeguamento avvenga dopo tale periodo.

Tutte le altre realtà non profit non in possesso delle qualifiche di Odv, Aps ed Onlus che vogliano diventare enti del Terzo settore (Ets), devono anch’essi adeguare il proprio statuto secondo le indicazioni previste nel Cts: è possibile farlo in qualsiasi momento. Una volta che sarà operativo il registro, potranno presentare domanda di iscrizione.

Nelle associazioni lo statuto deve essere modificato dall’assemblea, nelle fondazioni dal consiglio di amministrazione, secondo i quorum stabili nello statuto stesso. Nel caso in cui non ci siano indicazioni specifiche in statuto, nelle associazioni la modifica deve essere approvata, secondo quanto prevede il codice civile, alla presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto deve passare a maggioranza.

I passaggi concreti per la modifica dello statuto di un’associazione sono:

  1. Modificare lo statuto inserendo in esso tutte le previsioni richieste dal codice del Terzo settore (si consiglia di farsi seguire da enti o professionisti esperti in tema);
  2. Approvare le modifiche da parte del consiglio direttivo;
  3. Convocare un’assemblea (di solito straordinaria) che dovrà deliberare sulla proposta di modifica, secondo le maggioranze previste dallo statuto sociale attualmente valido;
  4. Registrare lo statuto all’Agenzia delle entrate;
  5. Inviarlo all’autorità competente alla tenuta dei registri delle Odv e delle Aps.

Si ricorda, infine, che per l'adeguamento è obbligatoria la presenza di un notaio nel caso in cui si tratti, di una fondazione o di un ente con personalità giuridica.

Se l’ente è una associazione non riconosciuta, anche se costituita in origine con atto pubblico, per la modifica non è necessario l’intervento del notaio.

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