Pubblicato un volume che fornisce una prima analisi del decreto di marzo 2020 in vista della prossima applicazione per molti enti a partire dal prossimo anno. Ricco di esempi applicativi, il testo è un utile strumento di lavoro per la corretta gestione del bilancio di esercizio
L’anno di riferimento da cui partire per calcolare se un ente ha superato i requisiti finanziari che fanno scattare l’obbligo di nomina è il 2018. L’indicazione vale anche per il revisore legale dei conti. In una nota del Ministero del Lavoro un chiarimento
L'obbligo è previsto per associazioni, fondazioni e Onlus che abbiano ricevuto nell’anno precedente somme superiori a 10.000 euro. Nel calcolo economico non si considerano eventuali rapporti di natura commerciale. A disposizione anche un fac simile di rendiconto
In Gazzetta Ufficiale la modulistica che diventerà obbligatoria per rendicontare il bilancio del 2021. Sotto la soglia dei 220.000 euro basterà il rendiconto per cassa. Pubblicato anche un glossario per redigerli senza sbagliare
Aperta fino al 27 marzo la consultazione del documento pubblicato dal Consiglio nazionale dei commercialisti. Le indicazioni sono applicabili agli enti diversi dalle imprese sociali e si riferiscono agli iscritti all’albo professionale. Ma potrebbero essere estese anche agli altri professionisti
Dall’esempio di chi ha coinvolto nella fase progettuale un ente valutatore, a chi ha impostato la valutazione secondo gli obiettivi di sviluppo sostenibili, fino ai processi che cambiano la strategia dell’organizzazione stessa. Ecco un’analisi per dare valore alla trasformazione per gli enti del terzo settore
Docenti senior: Marco Frey e Antonio Mainardi.
Docenti junior: Federica Tallevi.
Ecco alcune indicazioni sulle linee guida che gli enti di terzo settore possono seguire per costruirsi un proprio codice. Tra gli aspetti da valorizzare, la trasparenza, la democrazia interna, le procedure decisionali, il rapporto tra associazione e soci, la misurazione dell’impatto e delle attività
Pubblicate in Gazzetta ufficiale le indicazioni per realizzarla secondo criteri e modalità condivise. Tutte le indicazioni per comunicare ai propri stakeholders il valore sociale aggiunto delle proprie attività, i cambiamenti che producono e la loro sostenibilità
La riforma prevede maggiori obblighi per gli enti del terzo settore che hanno più entrate e dipendenti. Ma la sfida rimane quella di spostare il focus dall’adempimento all’opportunità utilizzando strumenti comunicativi strategici