Come gli enti del Terzo settore devono rendicontare il 5 per mille

Focus online su un obbligo che riguarda tutti gli enti che percepiscono fondi del 5 per mille a prescindere dall’importo assegnato

Per molti enti del Terzo settore il mese di dicembre è il termine per la rendicontazione del contributo ricevuto nel 2023 grazie al 5 per mille (anno finanziario 2022), uno degli strumenti più diffusi per il reperimento di fondi da parte delle organizzazioni non profit. Si tratta, infatti, di un adempimento per cui la data di scadenza non è uguale per tutte le organizzazioni in quanto ricorre dopo 12 mesi dalla ricezione delle somme.

Si tratta di un obbligo che riguarda tutti gli enti che percepiscono fondi del 5 per mille a prescindere dall’importo assegnato. Per farlo correttamente, è fondamentale utilizzare gli appositi modelli ministeriali o, nel caso di contributi uguali o superiori a 20mila euro, comunicarli attraverso la piattaforma dedicata.

Ma entro quando va inviato il modello? Come compilarlo? Quali eventuali sanzioni per chi non lo fa in tempo?

Per capire meglio come impostare in modo corretto la rendicontazione, Cantiere terzo settore ha organizzato un focus trasmesso sui canali di youtube e facebook su “Come gli enti del Terzo settore devono rendicontare il 5 per mille”. Durante l’incontro moderato da Lara Esposito, coordinatrice editoriale di Cantiere terzo settore, interverranno Francesco Aurisicchio, Responsabile dell'Area Organizzazioni del CSV MilanoElena D’Alessandro, responsabile dell'Ufficio Consulenze del CSV Verona, entrambi componenti dell’Area Consulenza di CSVnet, e Laura Mosca, coordinatrice equipe tecnico-gestionale del CSV Marche.

La cassetta degli Attrezzi

Vademecum, format,
guide e tanti
strumenti per il non profit

vai alla sezione
cassetta degli attrezzi

Registrati alla Newsletter

Un Progetto di

forum terzo settore
CSVnet