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La normativa per tutti

Gli eventuali costi

Imposte di registro e di bollo

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L'iscrizione al registro unico nazionale del Terzo settore è di per sé gratuita.

L’unico pagamento riguarda le imposte di registro e di bollo per la registrazione dell’atto costitutivo e dello statuto, obbligatoria anche per gli enti privi di personalità giuridica.

L’imposta di registro ammonta a 200 euro e si deve versare tramite modello F24 presso un qualsiasi ufficio postale o filiale di banca.

A questa spesa si aggiunge quella per l'acquisto dei bolli da applicare all'atto costitutivo e allo statuto: un bollo da 16 euro ogni 4 pagine o ogni 100 righe di testo. Si ricorda che gli atti devono essere presentati per la registrazione in duplice copia, e quindi la spesa sarà all’incirca di 150 euro.

Si ricorda che il codice del Terzo settore prevede che per gli enti del Terzo settore (comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società) le modifiche statutarie che hanno lo scopo di adeguare gli atti a modifiche della normativa sono esenti dall’imposta di registro.

Inoltre, gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonché le copie anche se dichiarate conformi, gli estratti, le certificazioni, le dichiarazioni, le attestazioni e ogni altro documento cartaceo o informatico in qualunque modo denominato posti in essere o richiesti dagli enti del Terzo settore sono esenti dall'imposta di bollo.

Le organizzazioni di volontariato (Odv) e le associazioni di promozione sociale (Aps) iscritte nei rispettivi registri sono quindi esenti, in fase di registrazione dello statuto adeguato, sia dall’imposta di registro che dall’imposta di bollo.

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